Cronaca

Santa Maria la Carità, scarichi nel fiume senza autorizzazione: sequestrata officina meccanica

Operazione della Polizia Ambientale sotto il coordinamento della Procura. Interventi volti alla rimozione delle cause dirette e indirette dell'inquinamento del fiume Sarno


Nell'ambito delle attività investigative finalizzate all'accertamento e alla rimozione delle cause dirette e indirette dell'inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) - hanno proceduto al sequestro preventivo d'urgenza di un'autofficina meccanica e motoristica ubicata in S.Maria La Carità, per i reati di cui agli artt. 137 (scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione), 255, comma 1, (gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi) e 256, comma 5, (miscelazione non consentita di rifiuti) del D.Lgs. 152/06.

Nel corso dell'accesso i militari hanno accertato che l'attività era priva di autorizzazione agli scarichi. Sono stati inoltre rinvenuti rifiuti speciali, anche pericolosi, depositati senza contenitori idonei, privi di etichettatura, miscelati tra differenti codici e non tracciati né nel sistema RENTRI né tramite formulari di identificazione.

Gli operatori hanno rilevato anche lo scarico di reflui industriali da una pavimentazione priva di sistema di raccolta, che confluiva in un canale di scolo a cielo aperto, priv

o di autorizzazione e di impianto di disoleazione. Il sequestro ha interessato i locali dell'officina, per una superficie di circa 110 metri quadrati, nonché tre automobili in corso di lavorazione e i rifiuti rinvenuti. I1 sequestro si è reso necessario per evitare la protrazione dei reati nonché l'aggravamento delle conseguenze degli stessi.

Il sequestro su indicato si inserisce nella più ampia attività investigativa, condotta in modo sistematico e capillare dai Carabinieri Forestali e da altre Forze di polizia, avvalendosi del supporto tecnico dell'ARPAC, tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento di questa Procura della Repubblica, finalizzata ad accertare e a rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari, aventi ad oggetto le aziende ubicate nel bacino idrografico di detto corso d'acqua, in attuazione del Protocollo d'intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d'inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.


giovedì 5 novembre 2026 - 10:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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