Mamme sul piede di guerra a Santa Maria la Carità. Ciò che le sta mandando su tutte le furie sono i lavori alla scuola Borrelli, “avviati all’inizio dell’anno scolastico, dopo due anni di pandemia” e che ha costretto i propri figli “a fare doppi turni e lezioni in chiesa”.
«Purtroppo ormai siamo ostaggio dei lavori – ci scrivono – Dopo 2 anni di pandemia, gli amministratori si sono ricordati di iniziarli solo da uno. Hanno inoltre subito lungaggini per partire e poi sospesi per mesi, sia nella scuola che nel parcheggio. A noi tutto questo interessa relativamente. Ciò che ci sta a cuore è il benessere dei nostri figli che ormai vivono in classi topaie. Sono costretti a doppi turni, un provvedimento che doveva essere per poco tempo, ma da come si sta mettendo la situazione continueranno e non si sa ancora per quanto tem
po ancora. E’ da mesi che cerchiamo spiegazioni e di conoscere i tempi, ma non arriva nessuna notizia, nessuno ci sa rispondere, dal sindaco agli assessori per finire con i dirigenti scolatici».
Quindi, incalzano nella protesta. «Quest'anno ci hanno buttato in una chiesa fuori al pontone nel comune di Sant'Antonio Abate – ricordano - Aule piccole, ingresso dalla chiesa e tanti altri problemi che si possono immaginare. A tutto ciò nelle ultime settimane si è aggiunto il freddo. Dieci giorni fa il gas era finito, poi la settimana scorsa è arrivato ma logicamente si sono sporcati gli ugelli dello scaldino e quindi stiamo ancora ad aspettare il tecnico da 3 giorni. Sono venute meno tutte le norme igienico sanitarie». Una situazione dunque difficile per molti piccoli alunni di Santa Maria la Carità che si spera possa presto essere risolta.