Cultura & Spettacolo

Santa Maria la Carità - Dai binari dell'orrore all'arcobaleno della Costituzione: la marcia della speranza dei bambini

''I binari della Memoria: la speranza che cammina'', realizzata dal Circolo Didattico Statale ''Eduardo De Filippo'' con il patrocinio morale del Comune.

di Vincenzo Vertolomo


In occasione del 27 gennaio 2026, Santa Maria la Carità è diventata un luogo di riflessione a cielo aperto grazie alla manifestazione "I binari della Memoria: la speranza che cammina", realizzata dal Circolo Didattico Statale "Eduardo De Filippo" con il patrocinio morale del Comune.
La giornata è iniziata nel cortile della scuola, da dove è partito un lungo corteo di bambini che, in un silenzio carico di consapevolezza, ha percorso dei binari simbolicamente tracciati sull'asfalto; queste linee, storicamente associate a viaggi senza ritorno, sono state ripercorse in senso inverso come sentieri verso la luce e la comunità. Accompagnata dalle note struggenti di "Gam Gam", inno di resilienza dei piccoli deportati, la marcia è giunta in Piazza Giovanni Paolo II, proprio davanti alla Casa Comunale. Qui gli alunni hanno deposto sui gradini delle vecchie valigie di cartone, trasformando il simbolo dello sradicamento in un monito di memoria viva preso in carico dalle nuove generazioni.    

 Il momento del ricordo si è fatto ancora più intimo quando gli allievi delle classi quarte e quinte hanno mostrato alla platea i volti e i nomi dei loro coetanei vittime della Shoah, scandendo ogni identità ritrovata con il rintocco solitario di un triangolo e con profonde riflessioni preparate in aula per contrastare l'indifferenza. Successivamente, un alunno ha portato una valigia speciale contenente la foto di un arcobaleno che sovrastava i binari, a rappresentare il cammino normativo e civile che ha portato l'Italia dal buio delle leggi razziali alla luce dell'articolo 3 della nostra Costituzione; all'interno di questa stessa valigia, gli alunni hanno depositato sia le foto dei bambini ricordati sia le riflessioni lette in piazza, trasformandola in un'installazione simbolica rimasta esposta per l'intera giornata alla visione di tutti i cittadini sammaritani.   

 Anche i più piccoli della scuola dell'infanzia, appartenenti alle sezioni Scoiattoli, Elefantini e Cigni, hanno offerto un contributo toccante piantumando giovani alberelli affiancati da rami nudi che, in un precedente laboratorio, avevano amorevolmente rivestito con fili di lana colorati: un gesto simbolico per ricoprire con il calore delle loro manine i corpi martoriati del passato.  

                           La fase conclusiva della cerimonia, dedicata ai saluti istituzionali, è stata aperta dall’intervento della Dirigente Scolastica, dott.ssa Gilda Esposito, che ha consegnato alla piazza parole di straordinaria intensità e onestà intellettuale. Osservando la platea dei piccoli alunni e riferendosi alla situazione catastrofica del mondo attuale, contrassegnato da innumerevoli conflitti, la Preside ha definito il coraggio dei bambini "encomiabile" se messo a confronto con la codardia che troppo spesso caratterizza le scelte degli adulti. In un passaggio di grande commozione, la Dirigente si è rivolta direttamente agli alunni con un’ammissione di responsabilità: "Vi chiedo scusa per il mondo che vi stiamo lasciando", riconoscendo il peso delle sfide future ma ribadendo la fiducia nella loro forza.

A seguire, hanno preso la parola i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale. Il Sindaco, dott. Giosuè D'Amora, ha sottolineato con forza l'importanza cruciale della memoria storica, dichiarando quanto questa manifestazione fosse significativa per lui e per l'intera cittadinanza come segno di un impegno che non deve mai venire meno. L'Assessore alle Politiche Scolastiche, dott.ssa Carmela Paolillo, ha poi speso parole di profondo affetto per i bambini presenti, non nascondendo la tristezza e l'emozione nel ricordare il destino di quei piccoli i cui volti erano stati mostrati poco prima in piazza.    

La manifestazione ha così confermato come il Circolo Didattico Statale "Eduardo De Filippo" non sia soltanto un luogo di istruzione, ma un vero e proprio presidio di civiltà. La scuola ha dimostrato di saper interpretare magistralmente la sua più alta responsabilità: quella di educare non solo gli alunni, ma di estendere la propria azione formativa alle famiglie e all'intera comunità.

 In una giornata in cui la Memoria si è fatta azione, il Circolo ha ribadito che la scuola ha il compito, difficile ma irrinunciabile, di prendersi cura del tessuto sociale, trasformando ogni iniziativa in un'opportunità di crescita collettiva per una cittadinanza più consapevole e umana.


sabato 7 marzo 2026 - 09:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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