Sulla moto senza casco e senza assicurazione, forza posto di blocco e trascina per decine di metri due carabinieri. In manette, con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è finito Giovanni Cannavacciuolo, 19enne incensurato di Sant’Antonio Abate. È stata una notte particolarmente movimentata l’ultima trascorsa al confine tra Sant’Antonio Abate e Santa Maria la Carità. Era da poco passata l’una quando i militari del nucleo operativo stabiese hanno imposto l’alt al giovane centauro che viaggiava in sella ad un Malaguti Thyphone. In un primo momento Cannavacciuolo sembra intenzionato a fermarsi. Poi però, in prossimità del posto di blocco, il 19enne decide di dare gas alla sua moto per eludere il controllo. Nel tentativo di sfuggir
e al posto di blocco, però, Cannavacciuolo urta la moto dei carabinieri e trascina i due militari sull’asfalto per decine di metri. All’inseguimento partecipano altri due carabinieri, poi il 19enne viene bloccato e posto in stato di fermo. Giovanni Cannavacciuolo viene così portato nella compagnìa stabiese di corso Alcide De Gasperi per gli accertamenti di rito. Da qui, viene successivamente trasferito in cella di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. I due carabinieri feriti vengono invece portati al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare per le prime cure. I medici del nosocomio stabiese gli riscontrano contusioni ed escoriazioni su varie parti del corpo e li giudicano guaribili tra i 10 e i 15 giorni.