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Santa Maria la Carità - Approvato il PUA, sarà realizzata una villa comunale ed una caserma dei carabinieri

Il sindaco: «Atto storico». Cascone: «Entro pochi anni il centro di Santa Maria la Carità si amplierà e il suo cuore diventerà una villa comunale di circa quattromila metri quadri».


«Atto storico». Definisce così il sindaco Giosuè D'Amora l'atto del Piano Ubanistico Attuativo approvato dalla sua giunta che dà il via libera ad un progetto che «migliorerà i collegamenti stradali. Donerà la villa che mancava e la caserma dei carabinieri per aumentare la sicurezza.  Creerà lavoro nonché una zona nel pieno centro di Santa Maria di ultimissima generazione per attrarre ancora di più aziende ed investitori sul territorio e tanti parcheggi. Ad uno ad uno realizzeremo tutti i progetti nonché le problematiche del nostro paese» esulta il primo cittadino sammaritano.

A scendere nei dettagli è il suo vice, Francesco Cascone. «La nostra giunta ha approvato un atto di portata storica: entro pochi anni il centro di Santa Maria la Carità si amplierà e il suo cuore diventerà una villa comunale di circa quattromila metri quadri. L’approvazione del Piano Urbanistico Attuativo riguardante la cosiddetta Lottizzazione Martucci, un’area di circa 65mila metri quadri situata nel quadrante est del centro cittadino. In pratica uno “spicchio” di territorio attualmente incolto, sul quale Comune e privati, proprietari del suolo, hanno concordato gli interventi che andranno a ridisegnare il volto del paese. Potranno essere realizzati negozi, uffici e attività artigianali non industriali. Oltre alle opere di urbanizzazione come strade e fogne, il Comune avrà una villa comunale di 4.000 mq e un’area di 1.500 mq per la Caserma dei Carabinieri. Il progetto prevede infatti anche un’area destinata ad impianti sportivi di 7 - 8mila mq». Cascone riavvolge il nastro, e ricorda l'iter burocratico che, dice, «è stato molto lungo e complicato. I primi passi concreti sono stati mossi nel 2004. La questione della Lottizzazione Martucci parte a metà anni ‘90 quando l’anagrafe edilizia della Provincia di

Napoli sancisce che il Piano Regolatore di Santa Maria la Carità debba essere a vani zero. Quell’area privata, quindi, non poteva essere più destinata ad edilizia residenziale. Nel 2004 quindi, appena insediatomi come sindaco, ebbi una serie di incontri con i proprietari per discutere della destinazione di quella ampia fetta di territorio. Emerse la volontà di sviluppare quella zona come una vera e propria Cittadella dei Servizi e dell’Artigianato, vale a dire con edifici destinati ad ospitare negozi, uffici e attività non industriali. A distanza di 10 anni, nel 2014, riuscimmo a completare il lungo iter riguardante la variante urbanistica necessaria a dettare gli indirizzi generali, in base al quale il consorzio dei proprietari ha stilato un progetto definitivo che fosse conforme a tali disposizioni. Oggi con l’approvazione in giunta del #Pua, siamo a un passo dal traguardo, che sarà tagliato con la definitiva approvazione in Consiglio Comunale». 

«L’intera operazione avrà importanti ricadute anche sul piano lavorativo e occupazionale - sottolinea ancora - Gli unici insediamenti previsti, come detto, riguardano infatti negozi, uffici e imprese artigianali. Investimenti importanti, di molti milioni di euro, rispetto ai quali occorre tenere altissima la guarda per impedire ingerenze da parte della criminalità. Siamo consapevoli che purtroppo il nostro è un territorio difficile sotto questo aspetto, ed è per questo che chiederemo massima attenzione alla magistratura e alle forze dell’ordine affinché intensifichino ulteriormente l’ottimo lavoro che già svolgono per salvaguardare gli imprenditori che decidono di investire nella nostra zona. L’obiettivo è anche quello di stilare un protocollo d’intesa con la Prefettura, a massima tutela dei privati e delle aziende. C’è in gioco una fetta importante del futuro di Santa Maria».


domenica 1 maggio 2022 - 08:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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