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Santa Maria la Carità . Confronto pubblico tra i candidati a sindaco, focus su vivibilità e giovani

L’azione cattolica unisce la politica sammaritana, alzando il livello del dibattito a pochi giorni dalla conclusione della campagna elettorale.

di Francesco Pio Staiano


La parrocchia di Santa Maria la Carità, la parrocchia Santa Maria del Carmine (Petraro) e i rappresentanti dell’Azione Cattolica Sorrento-Castellammare di Stabia hanno organizzato un dibattito politico tra i candidati a sindaco del paese per favorire il confronto, la conoscenza dei programmi e delle loro visioni, alzando così l’asticella della campagna elettorale che, tra pochi giorni, vedrà la sua conclusione. Un evento fortemente voluto dal mondo dell’Azione Cattolica che ha dimostrato un forte interesse verso la politica, affermando sul territorio il proprio ruolo di associazione laicale che non rimane ferma a guardare. La partecipazione è stata tanta, la chiesa di Santa Maria la Carità era gremita di persone, e ciò ha evidenziato la voglia di politica dei cittadini.

Dopo una breve introduzione del parroco della parrocchia del Petraro ed i saluti della presidente dell’azione cattolica di Sorrento-Castellammare di Stabia, è iniziato il confronto, con le due vicepresidenti di Azione Cattolica della diocesi che hanno posto le domande sulle tematiche ritenute prioritarie, con una clessidra che scandiva il tempo per le risposte.

Le tematiche che sono state affrontate, dopo aver posto una prima domanda più personale, hanno riguardato la cura delle fragilità, il modello di sviluppo economico e sostenibile, la vivibilità, la cultura del bello e l’interessamento ai giovani e l’impegno affinché ci sia sempre di più la loro partecipazione. Sulla tematica relativa alle “fragilità” Filosa le ha individuate nella Cittadella scolastica con il problema dei doppi turni, sottolineando che “ci sono bambini disabili che stanno avendo difficoltà a frequentare i centri, perché o stanno a scuola o nei centri, bambini che hanno lasciato le attività sportive e fare i doppi turni è veramente pesante”, impegnandosi quindi a costruire un asilo nido pubblico che manca nel paese. D’Amora invece ha detto che vuole occuparsi di tutte le fragilità volendo “realizzare una comunità educante, implementando dei servizi già presenti sul territorio e di realizzare un centro diurno a via Bardascini di 7000 metri” rigettando al mittente le accuse sui doppi turni, ritenendo che il problema sia stato risolto con un protocollo d’intesa che non consentirà più i doppi turni nelle scuole dall’anno prossimo.

Sul secondo punto relativo al “modello di sviluppo economico sostenibile” che l’amministrazione vuole adottare, sulla scelta tra agricolo, turistico ed industriale o ibrido, D’Amora ne vuole uno ibrido toccando tutti i punti nel dettaglio, sottolineando, in ambito turistico, la “volontà di aprire un museo a Madonna delle Grazie con la sovrintendenza in cui saranno posti tutti i reperti archeologici della necropoli di Madonna delle Grazie, ora alla Reggia di Quisisana”. Dal canto suo Filosa vuole uno sviluppo programmatico della città che tocchi i vari ambiti sopracitati “che possa accogliere anche il turista”.

Sulla vivibilità, circa le strade, la presenza di autobus e marciapiedi Filosa tuona: “non c’&

egrave; vivibilità a Santa Maria, non ci sono marciapiedi, una madre con una carrozzella non può camminare sulle strisce pedonali, c’è poi solo traffico e il dissesto idrogeologico” propone, dopo le accuse, un piano programmatico di riqualificazione della vivibilità che passa da un’attenzione maggiore per la risoluzione delle problematiche palesate dal candidato. Sul punto D’Amora riconosce che Santa Maria non si è sviluppata come doveva e, che per poter risolvere la questione della vivibilità, ci vuole tempo, ma afferma con forza che “non sono mancate richieste di finanziamenti per migliorare la viabilità“ ritenendo che, per alcune strade, ci vogliono molti soldi; rigetta poi le affermazioni della controparte sul dissesto idrogeologico affermando con forza che sia una questione di competenza della regione.

Dopo una mezz’ora di dibattito, l’attenzione si sposta sulla cultura del bello e sui giovani. Sulla prima questione D’Amora ha voluto ricordare ai presenti di come tante opere sono state realizzate come lo Stadio e fatto leva sugli ulteriori finanziamenti, già presi, “per realizzare un centro polisportivo e realizzare un campetto da basket, da pallavolo in zona Petraro, nei pressi della nuova chiesa riqualificando la zona”. Dal canto suo sul tema Filosa, dopo aver criticato l’operato dell’amministrazione uscente, vuole occuparsi come dichiara “dell’aggiustamento del teatro nella scuola media, di creare spazi verdi, invocando un modo alternativo “per realizzare la zona PUC della città”. Sulla questione dei giovani e della loro importanza nella partecipazione, Filosa sottolinea come il suo programma sia stato dettato anche da un loro coinvolgimento e di come vuole “individuare un componente del forum dei giovani che partecipi attivamente ai consigli comunali, per far sentire la voce dei giovani”. D’Amora, che ha chiuso il dibattito con l’ultima risposta, ha evidenziato come bisogna trattenere i giovani a Santa Maria e non lasciarli andare, partendo dal rendere la città vivibile e dare a loro tutti gli spazi che gli servono per poter fare tutto ciò che desiderano.

Il tutto è terminato con il ringraziamento da parte del parroco della parrocchia di Santa Maria ai candidati e ai presenti. Ognuno ha risposto in maniera puntuale, non ci sono stati screzi durante il dibattito, ma anzi strette di mano e rispetto reciproco, come dovrebbe essere in ogni confronto politico che si rispetti. Ognuno ha cercato di convincere gli ultimi indecisi, D’Amora rivendicando ciò che ha fatto e ciò che vorrà realizzare per lo sviluppo di Santa Maria, Filosa trasmettendo la volontà di cambiamento, ritenendo che è stato fatto poco e che lui può essere la soluzione. Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale, è stata una lunga corsa e si è alla fine, in attesa di scoprire chi sarà il nuovo sindaco di Santa Maria la Carità, mai come quest’anno incerto, bisogna ringraziare l’Azione Cattolica che ha permesso di vivere un momento di altissima democrazia che non è scontato in un paese di modeste dimensioni come quello di Santa Maria.


mercoledì 5 giugno 2024 - 08:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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