La Juve Stabia si prepara a vivere il secondo atto della propria stagione. Questa sera, alle ore 19, le vespe faranno tappa a Marassi per affrontare la Sampdoria in quella che è tra l’altro la seconda trasferta consecutiva dopo quella di Palermo. Mister De Giorgio dovrebbe confermare il 4-3-3 con Boer tra i pali. In difesa Bellich e Bettella comporranno il tandem centrale con il supporto di Maggioni sulla fascia destra e di Scuderi sulla corsia mancina. Lungo la mediana dovrebbero agire Battistella, Pierobon e Karic, in avanti Candellone dovrebbe agire da punta centrale con l’assistenza di Piscopo sul lungolinea sinistro e di Patanè sul versante opposto. Pronto a subentrare a gara in corso il neoacquisto Di Nardo, tra l’altro ex di turno essendo cresciuto nelle giovanili blucerchiate. Meno quotata, anche se non totalmente da escludere alla luce della necessità di acquisire minutaggio, la possibilità che parta titolare con Candellone spostato sulle fasce. Non convocati Andreoni, Baldi, D’Amore, Louati, Meli e Morachioli, a cui il ds Stefanelli cercherà una sistemazione nelle ultime ore di mercato. Di fronte vi sarà una Sampdoria determinata a regalare, nel giorno del proprio debutto casalingo in campionato, un successo ai propri tifosi per celebrare gli 80 anni compiuti. Da segnalare la presenza del centrocampista stabiese Salvatore Esposito, due anni or sono determinante per il successo dello Spezia al Menti per 3-1. In quella circostanza al termine del match il regista si commosse indossando una felpa del gruppo Ciceron assieme al fratello Francesco Pio, oggi all’Inter. Il maggiore dei tre fratelli, appena può, torna sempre a Castellammare nel rione che lo ha visto crescere ed a cui tutti assieme hanno donato un campetto di calcio rimesso a nuovo. All’interno del rettangolo verde fu decisivo chiudendo la gara di andata con il gol del 2-0 realizzato ribadendo di testa il pallone in rete dopo che Thiam si era opposto al rigore poco prima da lui stesso calciato. Due realtà, quelle oggi avversarie, unite dal destino di diversi calciatori stabiesi che hanno vestito la gloriosa maglia ligure
oltre a Salvatore Esposito. Si va dal fratello Sebastiano ad Antonio Mirante sino ad arrivare all’ex capitano Fabio Quagliarella, simbolo sampdoriano con oltre 275 presenze e ben 102 gol all’attivo. I precedenti in terra ligure riportano alla mente due sfide epiche. La prima, terminata 1-1 il 9 dicembre 2011, vide Marco Sau realizzare un gol leggendario prima del pareggio in pieno di recupero di Nicola Pozzi contestato per una netta spinta ai danni di De Bode. Due anni or sono i gialloblù scrissero la storia grazie ad una doppietta di Adorante che, nel giro di pochissimi minuti, annullò gli effetti della zampata di Coda. Quella partita fu giocata a porte chiuse a causa degli scontri verificatisi nelle settimane antecedenti tra tifosi doriani e genoani in occasione di un derby di Coppa Italia. Stavolta il match sarà vietato solo ai sostenitori gialloblù residenti in provincia di Napoli per effetto del provvedimento sino al 14 ottobre adottato dal Ministero dell’Interno a seguito dei disordini provocati da alcuni facinorosi a Pagani al ritorno dal Memorial Catello Mari. L’ultimo confronto, giocato durante lo scorso campionato, è terminato 1-0 in favore dei blucerchiati per effetto di un rigore realizzato da Coda a seguito di un fallo contestato. Avrebbe potuto essere un ex Giuseppe Sibilli, la cui ufficialità dell’ingaggio da parte della Juve Stabia è attesa a strettissimo giro di posta. E potrebbe non essere l'ultimo innesto di questo mercato che potrebbe regalare ulteriori ritocchi anche tra i pali ed in altri settori. Arbitrerà il signor Giuseppe Mucera della sezione di Palermo, coadiuvato dagli assistenti Dario Garzelli di Livorno ed Andrea Zezza di Ostia Lido. Quarto uomo Paride Tremolada di Monza. Il VAR sarà Niccolò Baroni di Firenze, l’AVAR Giacomo Paganessi di Bergamo. Le vespe sono pronte alla battaglia, a Marassi si annuncia una sfida spettacolare degna del palcoscenico che la ospiterà.
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Maggioni, Bettella, Bellich, Scuderi; Pierobon, Battistella, Karic; Patanè, Candellone, Piscopo. All.: Pietro De Giorgio.