Dopo due anni dall‘insediamento della dott.ssa Costantini quale Direttore Generale dell'Asl Napoli 3 Sud, la CGIL e UIL propongono un’analisi delle permanenti criticità. «Risultano non incoraggianti i dati riguardanti l’assistenza ed i LEA, non si evidenzia una chiara e trasparente risposta sanitaria, l’assenza di una concertata programmazione. Allo stesso è presente uno scollegamento e una scarsa visone complessiva della Direzione Strategica dai reali bisogni assistenziali per garantire la funzionalità dei Presidi Ospedalieri. Difficoltà anche nei Distretti Sanitari, nell'ambito dei Servizi essenziali addetti all’assistenza (cure domiciliari), Servizi e Dipartimenti» spiegano i due sindacati. «Non sono più accettabili risposte a situazioni emergenziali o cattivo funzionamento, spesso documentate dagli organi di stampa, immaginando che le contromisure debbano pesare solo ed esclusivamente sui Direttori di Struttura Complessa. Bisogna progettare, pianificare e dare i giusti strumenti così da evitare, o limitare le situazioni di continua emergenza che gravano sull’utenza». La CGIL e la UIL continuano nel loro attacco: «Non si evidenziano che alle criticità di seguito riportate, vi siano i giusti e incisivi correttivi, nonché un vero coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, esclusivamente per il contributo sociale, di conoscenza territoriale, di ascolto dell’utenza e dei lavoratori utile per un’azienda moderna che vuole migliorare nei servizi al cittadino, nella gestione delle risorse, nel controllo della spesa, negli approvvigionamenti». L’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud, comunque, per la prima volta si è dotata di un atto aziendale. La Regione Campania nell’approvarlo lo ha vincolato ad alcuni sostanziali adempimenti, da portare a termine entro il 5 dicembre 2017, e ha assegnato «al Commissario ad acta» l’incarico prioritario di attuare i Programmi operativi 2016-2018 e gli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l&
rsquo;erogazione dei livelli essenziali di assistenza, condizione prioritaria e vincolante anche per la Direzione Strategica Aziendale dell'Asl Na 3 Sud. «Per quanto sopra, ancora ad oggi, le scriventi organizzazioni sindacali, non hanno ricevuto indicazioni e/o bozza di un piano operativo per la rete ospedaliera, in coerenza con il fabbisogno assistenziale, sicurezza degli ambienti, copertura carenza di personale, ottimizzazione e miglioramento dei servizi ed eliminazione delle barelle dai nostri Presidi. Non è stata predisposta una conferenza dei servizi ospedalieri con l’intento di produrre una articolata, funzionale e reale articolazione dei bisogni e una dotazione organica in rapporto ai posti letto e report di attività per migliorare la qualità assistenziale e conseguentemente limitare i casi di mala sanità, a cui, purtroppo, assistiamo attraverso gli organi di informazione». I sindacati concludono parlando degli ospedali: «L’offerta sanitaria dei Presidi Ospedalieri a tutt’oggi è sicuramente insoddisfacente come documentano gli organi di informazione, i pronto soccorso devono essere riorganizzati, abbiamo numerose carenze strutturali in riferimento al d.81/08, carenza personale infermieristico e tecnico, in misura abnorme mancano gli Operatori Socio Sanitari, che, in alcuni casi risultano assegnati ai Distretti Sanitari, dove non sono previsti. Abbiamo segnalato più volte questa anomalia nei vari incontri istituzionali, impegno recepito dalla Direzione Strategica, ma non supportato dagli atti consequenziali. Un cronoprogramma presidio per presidio si impone, a partire dagli incarichi di direzione, una revisione operativa dei reparti, personale e turni omogenei aziendali in linea con le normative e con i report di attività. Ad avvalorare quanto evidenziato, la gravissima situazione dei calcinacci caduti dal soffitto al Presidio Ospedaliero di Torre del Greco, ambulatorio di riabilitazione, come riportato dagli organi di stampa, solo la fortuna ha fatto sì che non vi fossero pazienti ad usufruire di terapie, tragedia sfiorata».