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Regime forfettario e obbligo di e-fattura: quando entrerà in vigore?


La data ufficiale non è ancora nota ma l’obbligo di fatturazione elettronica per forfettari dovrebbe diventare realtà già nei prossimi mesi, con il 2022 che si prepara a rappresentare un anno di svolta per il Fisco.
Dopo le prove degli ultimi anni e la decisione di adottare la via opzionale, il Governo italiano ha chiesto e ottenuto il via libera dal Consiglio dell’Unione Europea per estendere l’e-fattura anche ai contribuenti che applicano il regime forfettario.
La novità è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale Europea, L 454 del 17 dicembre 2021, ma per capire quando l’obbligo sarà operativo bisognerà attendere ancora un po’. Diverse ipotesi sono al vaglio del MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze), che vorrebbe accelerare per adottare la misura già entro il secondo trimestre del 2022.
Non è da escludere che la platea degli interessati all’obbligo della fatturazione elettronica possa essere estesa più tardi, in modo da dare loro il tempo di acquisire dimestichezza con la procedura e munirsi dei software necessari per adempiere alla normativa.
Gli altri scenari plausibili sono l’avvio dell’obbligo a partire dal primo gennaio del 2023 o da poco prima dell’estate, prevedendo un periodo di transizione durante il quale non può essere sanzionato l’invio tardivo.

L’importanza dell’e-fattura nell’economia italiana

Da quando, agli albori del nuovo millennio, la Direttiva n. 2001/115/CE la presentava come una soluzione in grado di “semplificare, modernizzare e armonizzare le modalità di fatturazione previste in materia di imposta sul valore aggiunto”, la fatturazione elettronica ha compiuto numerosi passi in avanti, diventando

rong>l’arma migliore per contrastare l’evasione fiscale.
Nel complesso, il primo bilancio sull’applicazione della e-fattura riporta un dato significativo: l’evasione dell’Iva è scesa per la prima volta sotto la soglia del 20%, segnando un nuovo record per il nostro Paese. Il miglioramento rispetto al 2014 è netto, considerato che allora l’Italia segnava un preoccupante 27.4% di evasione all’Iva.
In poche parole, nel giro di pochi anni, si è ristretta la forbice tra l’Iva dovuta e l’imposta effettivamente incassata dall’Erario, come si legge nella “Relazione sull’economia non osservata e l’evasione fiscale e contributiva” del 2021 allegata alla Nota di aggiornamento del Def.
Secondo le stime e le proiezioni future, introdurre l’obbligo della fatturazione elettronica ai contribuenti ora esclusi - ovvero circa 2,2 milioni di italiani che operano in diversi settori -, il dato sull’evasione scenderebbe in maniera ancora più significativa, facendo registrare un ulteriore scatto in avanti nella lotta all’evasione.

I soggetti attualmente esclusi

Oltre ai lavoratori che applicano il regime forfettario, e per cui l’obbligo potrebbe scattare già nei prossimi mesi, rimangono nell’insieme degli esclusi:
  1. Gli operatori del settore sanitario
  2. Le imprese o lavoratori autonomi che rientrano nel regime di vantaggio
  3. I piccoli produttori agricoli
  4. Le società sportive dilettantistiche
  5. I soggetti non residenti in Italia che effettuano o ricevono operazioni
I nuovi adempimenti verteranno anche sulla semplificazione dell’iter di fatturazione, in modo da accompagnare i soggetti interessati nell’attuazione della normativa e automatizzare e velocizzare i processi quotidiani.


martedì 1 febbraio 2022 - 15:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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