É crollato a terra sotto il sole cocente di agosto, ucciso dal caldo e dalla crudeltà umana. Così è morto un cavallo che trainava turisti nei giardini che circondano la Reggia di Caserta. Le immagini del povero animale, steso senza vita sull’asfalto che brucia, hanno fatto il giro del web, scatenando l’indignazione di tantissime persone, in particolare degli animalisti. Vicino al cavallo, ormai stramazzato al suolo, la carrozza e una decina di turisti che hanno assistito increduli alla scena. Sul posto sono giunte anche le forze dell'ordine per i rilievi del caso. Di seguito il comunicato dell'ENPA circa la triste vicenda di questo pomeriggio: "Con profondo dolore prendiamo atto che un povero cavallo è giunto
al traguardo della sua esistenza. L'E.N.P.A. ormai da anni cerca in tutti i modi di contrastare questo stupido mercimonio perpetrato ai danni di cavalli fatti schiavi. Sono anni che le guardie E.N.P.A. intervengono al fine di stoppare questo sciocco esibizionismo di sciocchi turisti che pur di esibire sciocchi selfie, in omaggio all'ostentazione, sfruttano i poveri cavalli che tirano calessi per farsi accompagnare al bagno di Diana o viceversa tornare alla Reggia. Tutto per sentirsi re per pochi istanti e ricalcare i viali che secoli fa, chi veramente era potente, percorreva. Sono anni che si grida a gran voce di porre fine a questo giogo ove a pagarne le pene, visto l'epilogo odierno, sono animali indifesi".