Caos, violenze e duemila fermi in tutta la Francia per le proteste degli studenti sfociate in vere e proprie rivolte con scuole date alle fiamme e scontri con la polizia.
In un liceo di Marsiglia il preside e i collaboratori aggrediti e cosparsi di benzina. Vertice di crisi del governo a Parigi, annullati tutti i viaggi dei ministri per far fronte all'emergenza. Da Le Pen all'esecutivo, tutti contro la France Insoumise di Mélenchon accusata di orchestrare 'le sommosse'. 'Difficile fermarli, la loro rabbia nasce da troppi motivi diversi, dal carovita a Gaza', dice l'ex leader del Sessantotto francese Cohn-Bendit.
08:58
Proteste studentesche in Francia, feriti 65 dipendenti scolastici di cui 40 presidi
Sono 40 i presidi rimasti feriti durante le proteste studentesche in Francia degenerate in violenze e
devastazioni: è quanto riferito dal ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, intervistato stamattina da Bfmtv. "Tra i 65 dipendenti dell'Istruzione pubblica rimasti feriti, ci sono 40 presidi", ha precisato il ministro.
08:45
Ministro della Giustizia: 'I danni alle scuole li paghino i genitori'
Il Ministro della Giustizia francese Gérald Darmanin ha chiesto ai procuratori di far valere la responsabilità civile dei genitori per i danni causati dai figli durante le proteste con blocco dei licei, al fine di far loro "pagare le riparazioni". Lo ha dichiarato ai microfoni di Rtl. Dall'inizio del movimento, circa 2.000 persone sono state poste in stato di fermo - "di cui il 90% minorenni" - mentre un terzo dei fermati è stato trattenuto per violenze contro le persone, ha precisato Gérald Darmanin.