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Pompei - Vigili a casa anche il giorno dell'Immacolata: il braccio di ferro con il Comune continua ad oltranza

La musica non cambia nemmeno per la prima festa di dicembre.

di Raimondo De Luca


La musica non cambia nemmeno per la prima festa di dicembre a Pompei, dove il corpo di polizia municipale non è sceso oggi in strada a causa della mancanza ormai cronica di fondi per ricostruire il fondo delle indennità.

In occasione della festa dell'Immacolata, dunque, la città mariana si è presentata a residenti e turisti senza vigili urbani, prima vera assenza pesante del lungo braccio di ferro tra sindacalisti e tecnici comunali iniziato in estate.

A nulla è servito l'intervento del prefetto di Napoli, che a settembre aveva riunito le parti ad un tavolo per mediare un accordo, dal momento che poi l'amministrazione -con in testa il sindaco Pietro Amitrano - non si è impegnata a rispettare quanto stabilito al summit. Punto e a capo allora, con i revisori di palazzo De Fusco che non sembrano disposto a riconoscere gli straordinari agli agenti di po

lizia locale.

E ad oggi i vigili sono ridotti a lavorare quasi alla stregua di semplici dipendenti comunali, seppur con orari estenuanti nei giorni di servizio (dalle 7,30 fino alle 23). Nessun vincolo nei festivi però, ecco perché in occasione della festa odierna nessuno dalle parti del comando di piazza Schettini si è fatto scrupoli nel lasciare la divisa nell'armadio.

Questo muro contro muro, purtroppo, sta determinando, per una città internazionale quale Pompei, una situazione paradossale: con il richiamo turistico da sempre esercitato a città, il danno di immagine potrebbe essere ben più gravoso da gestire rispetto ai costi degli stessi caschi bianchi. Per dirimere la questione Cgil, Cisl e Uil hanno già chiesto al prefetto la nomina di un commissario speciale: i prossimi a rischiare di saltare sono gli eventi del calendario natalizio.


domenica 9 dicembre 2018 - 08:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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