Cavalcavia inagibile di Ponte Izzo, per i residenti c'è ancora speranza. Gli abitanti della frazione pompeiana ai confini con Castellammare avevano denunciato mercoledì scorso l'assenza del sindaco Pietro Amitrano ad un incontro programmato per discutere lo stato attuale dei lavori. La ricostruzione del ponte e la riorganizzazione urbanistica dell'intera area è infatti una questione che si porta avanti da più di due anni, tra mille vicessitudini e una scarsa comunicazione tra Regione Campania e società affidatarie dell'appalto. L'opera di adattamento del viadotto, ad oggi, è bloccata dopo la variante al progetto proposta negli ultimi mesi: Ponte Izzo è quindi 'isolata' da via Nuova Ponte Persica e dai grandi centri urbani.
In una nota stampa sull'incontro che si è tenuto nella tarda mattinata di ieri a palazzo De Fusco tra l'amministrazione comunale ed i vertici dell'Eav per uscire da quest'interminabile fase di stallo. Durante i
l summit è stato annunciato che la ditta appaltatrice sarebbe stata ultimamente investita da problemi giudiziari di ordine penale, che hanno comportato aggiustamenti riguardo alla direzione operativa per assicurare la prosecuzione degli interventi programmati. La soluzione 'prescelta' sarebbe quella dei subappalti.
Si è dichiarato contrario a tale ipotesi il consigliere di opposizione Alberto Robetti, non ammesso alla partecipazione della riunione. Robetti ha messo in evidenza la necessità per l'Ente pompeiano di chiedere alla Regione di stralciare dal rifinanziamento complessivo i fondi necessari per l'esecuzione della variante (circa 50mila euro in tutto). Sempre secondo gli uffici tecnici comunali, però, a breve si dovrebbero riaprire i cantieri dei lavori pubblici per la sistemazione urbanistica dell'area. Nella speranza che questa volta la dirigenza Eav tenga fede agli impegni presi, la luce in fondo al tunnel potrebbe essere più vicina.