«Telecamere subito, grazie»: così si conclude l’appello accorato, l’ennesimo, della signora Antonella, residente di via Molinelle, strada che puntualmente finisce al centro di aspre polemiche per il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Nonostante l’amministrazione comunale abbia provveduto qualche mese fa ad effettuare la scerbatura e a rimuovere i sacchetti dell’immondizia depositati lungo il canale Marna, affluente del fiume Sarno, c’è ancora evidentemente chi scambia la zona per una sorta di discarica a cielo aperto, violando le regole della raccolta differenziata, che impongono il rispetto di giorni ed orari indicati in un apposito calendario, distribuito ad utenze domestiche e ad attività commerciali. E’ difficile immaginare di poter risolvere definitivamente un problema quando viene meno il senso civico, che dovrebbe suggerire il rispetto delle regole del vivere comune. Il tutto si complica ancor di più quando, come nel
caso specifico, non è possibile identificare i trasgressori. In via Molinelle, infatti, non ci sono telecamere pubbliche; i cittadini ne chiedono l’installazione da tempo ma, almeno fino ad oggi, l’appello è rimasto inascoltato. «Si ricomincia a buttare immondizia per strada. Hanno ripreso a depositarla illegalmente – tuona la signora Antonella –dietro il muro. Per noi residenti non basta il lezzo nauseabondo del canale Marna che ci tormenta ogni santo giorno. Dobbiamo subire anche le vostre schifezze. Siete il peggio del peggio miei cari, si fa per dire, cittadini incivili. Vergognatevi! Telecamere subito, grazie». Questo il duro monito. Un messaggio indirizzato sia a chi si rende complice, quotidianamente, dell’inquinamento ambientale, sia alle istituzioni politiche locali, affinché si decidano ad installare delle videocamere, così da sorprendere i trasgressori con le mani nel sacco, anzi nel sacchetto, per rimanere in tema.