Il secondo sito archeologico più visitato d'Italia. Gli scavi di Pompei si confermano nell'élite dei luoghi di cultura statali sul territorio nazionale e fanno registrare nel 2017 un incremento del 7,60% nel numero di ingressi rispetto all'anno precedente con 3 milioni e 382mila visitatori, un dato che conferma la crescita di un sito che ormai rappresenta una pietra miliare del turismo internazionale, secondo solo al Colosseo e davanti agli Uffizi. «La Campania - fa notare Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - è ormai stabile al secondo posto della classifica delle regioni più virtuose: la rinascita di Pompei è stata sicuramente da traino ma sono state molto positive anche le altre es
perienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum». Soltanto negli scavi di Pompei si registra la presenza del 6,7% dei visitatori dell'intero panorama italiano nel 2017, dato che sono circa 50 milioni i turisti che nel bel Paese hanno affollato i siti archeologici durante lo scorso anno. Mostre e restauri hanno fatto dimenticare i crolli del passato e la gestione Osanna è stata contraddistinta anche dall'istituzione del Parco Archeologico, che ha garantito maggiore autonomia agli scavi, esercitando le sue competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della fruizione pubblica, in adeguamento agli standard internazionali in materia di istituti e luoghi della cultura.