Segnaletica verticale fuorviante? Evidentemente sì considerata l’informazione che viene veicolata a proposito del raggiungimento dell’entrata di piazza Anfiteatro degli scavi archeologici. Immaginando di partire dalla stazione delle Ferrovie dello Stato, ai visitatori viene indicato di procedere in direzione di viale Giuseppe Mazzini. Il cartello fa passare il percorso come l’unico possibile. Invece non è così. Infatti l’ingresso in argomento può essere assolutamente raggiunto anche percorrendo via Sacra (in foto), via Roma, per poi arrivare a destinazione. Per i turisti che scendono dai treni delle Ferrovie dello Stato e devono raggiungere l’ingresso a piedi, sicuramente la seconda opzione è molto più comoda. Seguire infatti l’indicazione riportata sul cartello significa percorrere l’intera strada statale poi, all’altezza della rotatoria con via Plinio, svoltare a destra e camminare ancora per alcuni minuti fino ad arrivare a piazza Anfiteatro. Il giro s’allunga di tanto, cronometro alla mano. Al cartello «zona archeologica, ingresso anfiteatro» dov
rebbe pertanto essere aggiunta un’altra freccia, in senso opposto alla prima, così da indicare, a completezza d’informazione, le due alternative, entrambe valide ma con tempi di percorrenza diversi. Vale la pena sottolineare, inoltre, che l’ingresso di piazza Anfiteatro può essere raggiunto anche da via Lepanto (che, ad oggi, non ha un solo cartello informativo che lo spieghi) superando piazza Bartolo Longo ed immettendosi su via Roma fino ad arrivare all’entrata del parco archeologico. Sul caso della curiosa segnaletica verticale è intervenuto anche il gruppo consiliare d’opposizione dei Democratici Riformisti. Duro il loro commento. «Turisti depistati: si ripete l’abuso già denunciato il 13 agosto 2014. Poi si parla tanto di flussi turistici. Già circa due anni fa abbiamo trovato gravissimo l'episodio. Oggi si ripete e diventa preoccupante. E’ chiaro che la cosa interessa specificatamente qualcuno escludendo categoricamente altri. Poco importa che chi giunge alla stazione delle Ferrovie dello Stato non attraversi il centro cittadino, con tutte le conseguenze».