Questione via Ripuaria. Cresce la polemica sullo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione di quella che è la principale arteria di collegamento tra Pompei e i comuni della costiera. Sulla questione, il dibattito è infiammato e le opinioni sono spaccate. C’è chi chiede ai cittadini una paziente attesa e chi, invece, evidenzia il ritardo degli interventi, sottolineando la presenza sul cantiere solo di qualche sparuto operaio alle prese con la scerbatura degli argini del fiume Sarno. Sull’argomento dice la sua anche Bartolomeo Martire, consigliere comunale d’opposizione. «I lavori in via Ripuaria sono fermi, perché? È forse da attribuire alla preparazione della variante al progetto, riconoscendo quindi errori in partenza? La nostra grande preoccupazione – sottolinea il membro del Partito Democratico – è ch
e via Ripuaria possa fare la stessa fine del campo sportivo “V. Bellucci” di via Lepanto. Sarebbe davvero un disastro per la città, senza contare anche le ripercussioni, in termini di efficiente viabilità, per i comuni limitrofi, considerata proprio l’importante funzione di collegamento della strada». E ancora Martire precisa che «allo stato attuale sul cantiere si vede soltanto qualche operaio intento a liberare le sponde del Sarno dalle erbacce. Una lentezza atta solo a generare altra ricrescita». Poi il leader dei Democratici Riformisti, avanza alcuni interrogativi. «Tra pochissimi giorni riapriranno le scuole e la previsione di caos è facile farla. Chi è deputato a seguire i lavori sulla via Ripuaria? Chi ipotizza la fine delle esecuzioni degli interventi? Si potrebbe andare avanti all’infinito».