Avanti tutta fino alla fine. È il diktat che da venerdì scorso rianima i lavori in piazza Schettini a Pompei. L'opera di restyling da quasi 100mila euro ha subito una la variante al progetto originario, rallentato ormai da settimane dall'abbattimento dei bagni pubblici - mai entrati in servizio - e del terrapieno della parte centrale del piazzale, dettagli di cui non si era tenuto conto dei piani iniziali. Ora la strada per la realizzazione dei 50 stalli auto dovrebbe essere in discesa, dopo che anche dai fondi Unesco dell'Unione Europa erano arrivate coperture finanziarie per la causa.
Si riparte, quindi, verso la conclusione dei lavori che puntano a trasformare il cuore pulsante della città da centro commerciale all'aperto incompiuto ad area parcheggi, utilizzabile anche come spazio pubblico per eventi e manifestazioni autorizzate dal vicino Municipio. Le 'casette', simbolo dei fallimenti amministrativi delle precedenti gestioni politiche, erano già state rimosse nei mesi scorsi. L'idea alla base delle intenzioni della giunta Amitrano è quella di restituire alla cittadinanza una piazza che possa essere in qualche modo funzionale alle esigenze dei residenti. La creazione di post
i auto, in questo senso, di certo non sconterà nessuno.
Successivamente, grazie a un secondo bando d'appalto, dovrebbero partire anche i lavori per la risistemazione dell'adiacente Fonte Salutare, un tempo rinomata per lo zampillo di acqua carbonica a due passi da Palazzo De Fusco e ora ferma in condizioni di degrado e incuria. Nella programmazione dell'opera ampio spazio sarà dato alla cura delle aree verdi e alla sistemazione dello spazio dedicato ai giochi per i bambini, mentre per gli anziani sarà allestito un campo da bocce.
L'obiettivo finale è quello di ricreare l'ambientazione migliore per l'istituzione di una vera e propria villa comunale. Tale area comunale dovrebbe essere separata da piazza Schettini tramite l'installazione di una recinzione mobile che possa metterla al riparo dalle scorribande dei 'vandali' nelle ore notturne, oppure creare uno spazio supplementare più ampio in caso di necessità per le manifestazioni pubbliche più impegnative dal punto di vista del numero dei partecipanti. Entro fine anno l'ambizioso progetto dovrebbe divenire realtà, diventando la prima profonda 'traccia' dell'amministrazione Amitrano sul territorio.