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Pompei, rinasce la casa-palazzo di Marco Fabio Rufo

Oltre 1,4 milioni di euro da un sostenitore privato per il restauro di una delle dimore più spettacolari della città antica


A Pompei è in corso il restauro di quella che è probabilmente la casa più grandiosa della città sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C., ispirata direttamente ai palazzi imperiali di Roma: la casa di Marco Fabio Rufo, costruita sulle antiche mura di Pompei e nota per la sua facciata con ampie finestre sul golfo, con infissi in legno e verosimilmente anche di vetro. Il costo dell’intervento di restauro, pari a 1.462.000,00 Euro, è interamente a carico di un sostenitore privato, la società PompeiAR. In questi giorni, il contratto di sponsorizzazione è stato siglato dal rappresentante legale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e dal titolare della società sostenitrice, Frank Hoefer. Alle spalle una storia da imprenditore, il dottor Hoefer, nato nella Germania del Sud, ha contattato il Parco archeologico di Pompei dopo la lettura del libro del direttore Zuchtriegel, “Pompei: la città incantata”, uscito nel 2023.
L’intervento di restauro ora in corso riguarda gli affreschi, tra cui la famosa Venere di Pompei, collocata in una vera e

propria “cappella” rituale della dimora, e segue a lavori strutturali, di messa in sicurezza e scavo, eseguiti dal Parco negli anni 2021-2023.
La casa di M. Fabio Rufo, insieme alle adiacenti case “di Castricio” e “del Bracciale d’Oro”, è costruita sul precipizio dell’antica fortificazione di Pompei è pertanto conserva fino a quattro piani, collegati da un labirinto di corridoi, scale e passaggi, sia di rappresentanza sia di servizio.
Il proprietario, forse un magistrato della cittadina campana oppure un liberto della casa imperiale, doveva avere immense disponibilità economiche, che consentivano la realizzazione di una villa urbana che, per quanto sappiamo, a Pompei non ha eguali.
Nel complesso sono state trovate anche diverse vittime dell’eruzione, alcune delle quali giacciono ancora negli spazi che le videro esalare l’ultimo respiro: tre vittime sulle scale della Casa di M. Fabio Rufo, altrettante nella cosidetta casa di Castricio, emerse negli scavi del 1961, e le vittime della casa del Bracciale d’Oro, rinvenute nel 1974


lunedì 26 ottobre 2026 - 12:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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