Lavori in piazza Schettini, si parte. Nella giornata di oggi Pompei si è risvegliata con le transenne ad interdire l'accesso alla parte anteriore della piazza, quella riservata alle casette di legno. Un progetto, dei piccoli fabbricati, che sarebbe dovuto servire ad incentivare il piccolo commercio cittadino e che ha invece finito per diventare lo specchio del fallimento amministrativo delle passate gestioni politiche. Oggi è iniziata di fatto la demolizione, dopo che le stesse casette erano ormai utilizzati solo dai clochard come riparo di fortuna per proteggersi dal freddo.
I lavori di restyling, dal costo stimato di 90mila euro in questa prima fase, dovrebbero portare alla creazione di almeno 50 stalli per il parcheggio pubblico ma l'importanza maggiore è legata al progetto di utilizzare questa seconda piazza del centro storico come spazio disponibile per le fie
re, i concerti ed i conferimenti delle cittadinanze onorarie. Solo in una seconda fase nella piazza che sorge nei pressi della celebre Fonte Salutare si dovrebbe provvedere anche all'eliminazione della Cassa Armonica che sorge nella sua parte posteriore. Anch'essa mai realmente utilizzata, l'attrazione dovrebbe essere abbattuta con successivi interventi di rinnovamento.
L'obiettivo primario dell'amministrazione targata Pietro Amitrano, alla sua prima vera opera di rilievo per Pompei, è quella di restituire piazza Bartolo Longo alla sua reale funzione di centro storico e cuore della comunità moderna. Un traguardo d'obbligo, vista anche la sua collocazione del tutto centrale rispetto agli punti cardine della città, come il santuario della Madonna del Rosario e palazzo De Fusco, immobile centenario nonché attuale sede del Municipio.