Un episodio senza precedenti nel nuovo millennio. La rapina alla biglietteria di Porta Marina, ingresso principale degli scavi di Pompei, solleva alla ribalta della cronaca la questione relativa alla sicurezza degli addetti ai lavori. L'accesso alle casse, infatti, è avvenuto senza alcun tipo di intoppo e i due ostaggi non hanno potuto far altro che consegnare i soldi ai ladri, i quali si sono poi dati alla fuga a bordo di una Doblò Fiat scappando lungo l'A3 e facendo perdere le proprie tracce. I due malviventi si sono intrufolati nella biglietteria intorno alle 17.50, pochi minuti prima dello stop agli ingressi negli scavi, quando ormai il flusso all'interno del sito archeologico è ridotto ai minimi termini e l'incasso di giornata è pressoché definitivo. Gran parte dei soldi, tuttavia, erano già stati impacchettati e custoditi, pertanto i ladri si sono dovuti accontentare del fondo cassa, portando via anche il portafogli del giovane dipendente di Opera, la società che gestisce la biglietteria. Armati di pistola, i due individui hanno dapprima spinto via una donna scaraventandola sul p
avimento, poi hanno provato a colpire col calcio della pistola l'addetto alla cassa, il quale ha provato a difendersi con un braccio prima di cedere al ricatto dei ladri e lasciare campo libero alla rapina. Entrambi i dipendenti sono stati poi condotti in ospedale per accertarne lo stato di salute dopo i colpi subiti e lo choc per un episodio che resterà impresso a lungo nella loro memoria. Mentre si cerca di ricostruire il possibile percorso compiuto dai ladri, in parallelo si valuta anche la questione legata alla sicurezza e alla sorveglianza nei punti maggiormente a rischio del sito archeologico. Occorrono indubbiamente dispositivi atti a garantire l'incolumità degli addetti ai lavori, soprattutto in un contesto in cui i flussi di denaro si sono letteralmente raddoppiati negli ultimi cinque anni, in concomitanza con il percorso avviato attraverso il Grande Progetto Pompei. Adeguare le biglietterie e i varchi di accesso con dispositivi di sicurezza sarebbe una manna dal cielo per i dipendenti, che ora temono che qualche altro malvivente possa seguire il cattivo esempio e reiterare un'esperienza davvero da cancellare.