Una minaccia orrenda: «Dammi i soldi che mi devi, o stuprerò tua figlia». Questo il senso delle parole che si sarebbe sentito rivolgere un imprenditore salernitano, la cui azienda non naviga già da tempo nell'oro. La crisi, si sa, ha messo in difficoltà molte piccole realtà. Dalle difficoltà economiche ai comportamenti persecutori di uno dei dipendenti, tuttavia, il passo è stato fin troppo breve.
Il lavoratore pretendeva 9mila euro dal suo ex capo, il titolare di un'azienda di logistica di Scafati per cui aveva fatto da autotrasportatore. Finisce così a processo un 40enne di Pompei, che per arrivare ad ottenere il denaro aveva
persino minacciato di voler portare a letto la figlia della vittima. Decisamente troppo per la vittima, che ha denunciato alle autorità l'accaduto.
Non solo la violenza carnale però: insieme a questa sarebbero pervenute all'imprenditore anche altre minacce di ogni tipologia, con messaggi inviati sul telefono che accerterebbero l'atteggiamento persecutorio dell'ex dipendente.
Già ad agosto, per altro, il 40enne aveva fermato in strada l'imprenditore, insultandolo e minacciandolo di morte fino all'ingresso dell'azienda. In quella fase per l'uomo originario di Pompei scattò il divieto di avvicinamento, ora l'imputato finirà invece alla sbarra.