Cronaca

Pompei - 'No ai sottopassi', la contestazione costringe Amitrano e Casillo alla fuga dall'incontro con il pubblico

Un braccio di ferro che vede l'amministrazione di palazzo De Fusco provare a tenere botta per non rischiare di perdere i finanziamenti.

di Francesco De Sio


'No al progetto Eav', la città mariana piomba nel caos. Ieri sera al Pompei Resort era in programma un incontro con il pubblico per presentare alla cittadinanza il progetto di realizzazione dei sottopassi per l'eliminazione dei passaggi a livello. L'evento è saltato a causa della dura contestazione indirizzata al sindaco Pietro Amitrano. Non solo il primo cittadino: parole grosse e minacce sono volate anche all'indirizzo del consigliere regionale del Partito Democratico Mario Casillo, scappato via per l'impossibilità di intervenire con la situazione dell'ordine pubblico che stava ormai degenerando.

Proprio la realizzazione dei sottopassi, tema dominante in queste ore anche in ambito politico dopo la raccolta firme di domenica, ha fatto scattare l'ira dei cittadini pompeiani, che spingono per il 'no' e per il conseguente interramento dei binari. Un braccio di ferro che vede tuttavia l'amministrazione di palazzo De Fusco provare a tenere botta per non rischiare di perdere i finanziamenti. Nei prossimi giorni in consiglio comunale dovrà comunque essere approvata una variante al progetto per l'abbattimento di un'abitazione di via Crapolla. Dettaglio che ha assunto a questo punto i contorni del crocevia dal quale di scatenerà in aula la battaglia tra le parti.

A tal proposito, nell'incontro di ieri sera il sindaco Amitrano avrebbe dovuto - e voluto - chiarire ai residenti una serie di aspetti ritenuti cr

itici nel progetto. Per dargli manforte, anche il consigliere regionale del Pd Mario Casillo, anch'egli finito nel mirino della folla inferocita e costretto ad abbandonare la sala senza nemmeno aver preso la parola. Non è andata meglio, come detto, al primo cittadino, invitato dalla platea a dimettersi con toni piuttosto forti: «Vattene via da Pompei, sei la rovina di questa città», sarebbe stato uno degli slogan più 'soft' utilizzato dai presenti all'indirizzo della fascia tricolore. Il clima rovente ha quindi costretto lo stesso Amitrano a farsi da parte.

«Siamo stati vittime di una trappola architettata dalla politica a spese della gente perbene, è la pagina più triste del mio mandato», avrebbe riferito il sindaco ad alcuni cronisti dopo la 'fuga' dal resort, riferendosi anche a una presunta aggressione fisica. «Quando si nega il confronto, perdiamo tutti - ha invece fatto sapere Casillo -. Ero andato a Pompei con l'intento di illustrare le nostre ragioni ed ascoltare le posizioni di chi legittimamente vuole avere rassicurazioni. Tutto questo non è accaduto. Anzi ci è stato impedito un momento di confronto, seppur su posizioni diverse, rispetto al progetto Eav. La parentesi di questa sera è solo momentanea. Continuerò a lavorare per lo sviluppo di Pompei e sono pronto a riprendere il dialogo con tutti, solo se basato sul rispetto delle parti».


venerdì 24 maggio 2019 - 08:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca