Nelle giornate di oggi e domani i vigili urbani non scenderanno per le strade di Pompei. L'accordo tra sindacati e amministrazione comunale non è stato trovato, con l'Ente che ha scelto di ignorare la richiesta della controparte in merito alla convocazione di un tavolo tecnico d'urgenza per dirimere la questione.
Nessuna discussione e nessun margine di risanamento della profonda spaccatura creatasi, dunque, con il braccio di ferro che anzi va avanti e si inasprisce, come testimonia anche l'ultimo comunicato diramato dai rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl e Uil.
Nel documento, dopo aver spiegato i motivi giuridici per i quali i caschi bianchi non avrebbero prestato servizio nelle giornate di Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania, le sigle sindacali si sono soffermate sui lati tecnici ed economici della questione. Per pagare le ore di lavoro extra ed ottemperare così al volere del prefetto di Napoli, infatti, il Comune di Pompei dovrebbe mettere a disposizione circa 6mila euro solo per le 30 unit&agrav
e; impegnate in questa due giorni. Difficile, dal momento che 11.100 dei 13.500 euro messi a disposizione per la retribuizione degli straordinari del IV settore - quello della polizia municipale - risultano essere già stati liquidati per l'anno 2018.
In soldoni, stando a quanto sostenuto da Cgil, Cisl e Uil, palazzo De Fusco firmerebbe un «assegno scoperto» per ottemperare ai propri obblighi salariali, dal momento che i 2.400 euro rimanenti dal fondo di cassa non basterebbero per tutti. Si tratterebbe dell'ennesima beffa per gli agenti pompeiana, già da mesi costretti a rinunciare ai circa 200 euro dell'indennità di turnazione: senza garanzie in questo senso, i vigili 'diserteranno' la chiamata del comandante Gennaro Petrocelli.
A chiosa del comunicato emesso ieri, i sindacati si sono riservati di segnalare alla Corte dei Conti della Repubblica eventuali comportamenti dell'Ente volti all'imposizione della prestazione lavorativa festiva. Il muro contro muro, in attesa dell'anno nuovo, continua.