Italia Viva Pompei esce dalla maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmine Lo Sapio. Il direttivo cittadino comunica ufficialmente al primo cittadino di Pompei la propria decisione con una lettera aperta, che parla di aspettative tradite e impegni assunti mai mantenuti: la politica non è mai stata, per Italia Viva Pompei, un terreno di convenienze o opportunismi, ma un mezzo per rispondere alle necessità della comunità con serietà e coerenza. Quando, nel luglio del 2023, accettammo il Suo invito a entrare in maggioranza, lo facemmo con la ferma convinzione di poter mettere il nostro impegno e le idee al servizio della Città, attraverso un accordo programmatico condiviso e ambizioso. Le nostre proposte puntavano su obiettivi chiari e fondamentali: politiche giovanili innovative, il rilancio della cultura come motore di sviluppo e un’attenzione strutturata alla sicurezza urbana. Credevamo – forse con eccessiva fiducia – che il dialogo e la collaborazione avrebbero potuto invertire una rotta che già allora appariva confusa e autoreferenziale. A distanza di diciassette mesi, però, dobbiamo constatare che le nostre aspettative sono state tradite. Gli impegni presi sono rimasti promesse vuote, soffocate da un metodo di governo che ha preferito il protagonismo personale alla trasparenza, e l’improvvisazione al confronto democratico. La gestione amministrativa si è contraddistinta per la sistematica mancanza di trasparenza e partecipazione. Le giunte sono state convocate senza preavviso, con delibere aggiunte all’ultimo momento su temi fondamentali come il bilancio di previsione, impedendo un confronto serio e costruttivo tra le forze politiche. Persino l’impegno formale da Lei assunto, per iscritto, di garantire la calendarizzazione delle delibere e il loro deposito con un preavviso minimo è stato ripetutamente disatteso. Questo approccio non solo tradisce gli accordi presi, ma rappresenta una mancanza di rispetto verso chi ha cercato, fino all’ultimo, di costruire un percorso condiviso. La vicenda del bilancio è emblematica. Un atto amministrativo fondamentale per il futuro della Città è stato elaborato senza alcuna condivisione preventiva, sottoposto in tutta fretta alla giunta senza alcuna discussione. Italia Viva Pompei si è fermamente opposta a questo modus operandi, chiedendo con forza un confronto vero e approfondito. Quando il confronto è arrivato, si è trattato solo di una formalità, finalizzata esclusivamente a incassare il nostro voto favorevole. Alcune risorse sono state effettivamente appostate in bilancio, ma in misura insufficiente e senza alcuna garanzia che quei capitoli avrebbero avuto un reale seguito. Ci è apparso chiaro che si trattava di una concessione di facciata, utile a mantenere l’equilibrio politico, ma priva di sostanza. Spazi per i giovani, politiche culturali serie, una biblioteca pubblica: tutti temi che abbiamo portato avanti con convinzione e che, nonostante gli impegni presi, sono rimasti l
ettera morta. La biblioteca, autentico simbolo di una rinascita culturale, tanto necessaria quanto attesa, è rimasta per diciassette mesi ignorata, nonostante le reiterate sollecitazioni. Solo ora, nel contesto della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027, sembra improvvisamente riscoprirne l’importanza, ma non per un genuino impegno verso il sapere e la crescita culturale della comunità, bensì esclusivamente perché requisito imprescindibile per evitare l’esclusione dal processo di selezione. Questo luogo di cultura e conoscenza è stato, dunque, sacrificato sull’altare di cerimonie di facciata e di ambizioni di titoli prestigiosi, ma ancora incerti, a conferma di un approccio che privilegia l’apparenza alla sostanza e i proclami al concreto interesse per il bene collettivo. La cultura, tanto sbandierata come fiore all’occhiello di questa amministrazione, è stata ridotta a una vetrina vuota, sacrificata sull’altare di eventi sfarzosi e autoreferenziali. L’idea stessa di “Pompei Capitale della Cultura 2027” è stata trasformata in una mera operazione di immagine, priva di ricadute reali per la comunità. Signor Sindaco, Italia Viva Pompei ha cercato con determinazione e lealtà di riportare questa amministrazione su binari di trasparenza e partecipazione, ma ogni nostro tentativo si è scontrato con un atteggiamento autoreferenziale e una gestione personalistica del potere. A un anno dalle elezioni, con risorse appostate a bilancio, una forza politica meno responsabile potrebbe facilmente trovare una giustificazione per rimanere in maggioranza. Noi no. Non possiamo accettare che la politica venga piegata a logiche personali, mentre i cittadini vengono lasciati senza risposte. La nostra permanenza in questa maggioranza non sarebbe più una scelta di coerenza, ma una silenziosa complicità con un metodo che riteniamo sbagliato e lesivo degli interessi della Città. Italia Viva Pompei lascia questa maggioranza non per calcolo politico, ma per coerenza. Non possiamo più tollerare la mancanza di trasparenza, l’assenza di partecipazione e il rifiuto sistematico di ogni confronto. Ai cittadini di Pompei diciamo che questa decisione non è facile, ma necessaria. Non abbiamo mai smesso di lavorare per il bene della Città e continueremo a farlo dai banchi della minoranza, con lo stesso spirito costruttivo che ci ha sempre contraddistinto. Saremo una minoranza vigile e responsabile, pronti a sostenere ogni proposta che vada nella direzione giusta - se mai ce ne dovessero essere - ma altrettanto pronti a denunciare con fermezza ogni tentativo di piegare l’interesse collettivo a logiche personalistiche. Signor Sindaco, La invitiamo a riflettere sul percorso che questa amministrazione ha intrapreso. La nostra non è una resa, ma una presa di distanza da un metodo di governo che non possiamo più condividere. Pompei merita di più: trasparenza, partecipazione, rispetto per le istituzioni e per i cittadini. Noi continueremo a lottare per questo.