Cronaca

Pompei - Incendio tra serre e deposito, evitata la tragedia

L’allarme è scattato all’alba, quando una colonna di fumo nero, visibile anche a chilometri di distanza lungo la fascia costiera, ha iniziato a levarsi da una zona occupata da serre e da un deposito di elettrodomestici.


Un risveglio segnato da fiamme e fumo denso ieri mattina per la periferia di Pompei, dove alle prime luci del giorno un vasto incendio ha colpito un’area agricola e commerciale, arrivando a minacciare diverse abitazioni. Il bilancio è fortunatamente privo di feriti, ma i danni materiali risultano ingenti, al termine di un lungo e complesso intervento dei soccorritori.

L’allarme è scattato all’alba, quando una colonna di fumo nero, visibile anche a chilometri di distanza lungo la fascia costiera, ha iniziato a levarsi da una zona occupata da serre e da un deposito di elettrodomestici. La velocità di propagazione del rogo ha reso necessario un intervento immediato: due squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Napoli sono giunte sul posto dai distaccamenti di Castellammare di Stabia e Torre del Greco.

Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente delicate. Il materiale plastico delle serre ha alimentato fiamme alte e difficili da domare, mentre la presenza di elettrodomestici nel deposito ha aumentato il rischio di esplosioni e la diffusione di esalazioni tossiche. La priorità dei soccorritori è stata quella di contenere il fronte del fuoco: grazie a un intervento mirato, i pompieri sono riusciti a creare una barriera protettiva, impedendo che le fiamme raggiungessero le abitazioni, situate a poche decine di metri.

Dopo ore di lavoro, l’incendio è stato messo sotto controllo, anche se ne

l pomeriggio sono proseguite le operazioni di bonifica per spegnere gli ultimi focolai nascosti tra detriti e strutture collassate.

L’episodio ha riacceso immediatamente le preoccupazioni dei cittadini, riportando alla memoria la grave emergenza roghi che ha segnato la Campania nel 2025. Un anno caratterizzato da incendi diffusi, alimentati da siccità estrema e, in molti casi, sospetti episodi dolosi, che hanno messo in difficoltà l’intero territorio, dalle pendici del Vesuvio alle aree interne.

Proprio per questo, il rogo di oggi solleva nuovi interrogativi sulla sicurezza delle aree produttive situate vicino ai centri abitati. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento da parte dei tecnici e delle forze dell’ordine, ma il clima resta di forte allerta.

“La paura è che ogni colonna di fumo possa trasformarsi in un pericolo reale per le nostre case”, raccontano alcuni residenti. La comunità chiede ora maggiore prevenzione e controlli più rigorosi, soprattutto nei siti considerati sensibili.

Determinante, in questa occasione, è stata la rapidità di intervento dei Vigili del Fuoco, che ha evitato conseguenze ben più gravi. Nelle prossime ore si attende la relazione finale per chiarire la natura dell’incendio, mentre non si esclude un coinvolgimento dell’Arpac per valutare l’impatto ambientale causato dalla combustione delle plastiche.


mercoledì 8 aprile 2026 - 09:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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