«Di una politica che non dice la verità, noi ne abbiamo abbastanza. Siamo, in parte, figli di una politica sbagliata nel merito e nel metodo. Abbiamo deciso di scrivere un comunicato, per far luce sulle ultime vicende del Forum dei Giovani e metterle a conoscenza della cittadinanza». E' quanto sottolineano in una nota dai chiari toni polemici delle associazioni 'IdeaPompei' e 'Rivincita Giovanile'.
Pomo della discordia, l'organizzazione nell'aula consiliare di palazzo De Fusco di un confronto tra i candidati alla presidenza del Forum, Salavatore Caccuri e Raffaele La Marca. «Il 28 maggio 2019 abbiamo protocollato una richiesta (la numero 0028385/I) di disponibilità dell'aula consiliare, con l'intento di organizzare, in maniera paritaria e imparziale, un confronto pubblico, tra i candidati alla carica di presidente del FdG di Pompei - afferma la nota -. La disponibilità della sala c'era, come c'era la disponibilità da parte nostra ad un dialogo per la costruzione di un confronto partecipato, ampio e democratico».
Qualcosa, però, è andato storto: «Durante un incontro con il sindaco, di fronte alla nostra disponibilità, abbiamo trovato il muro e il diniego del candidato La Marca che, con l'arroganza e la presunzione che lo hanno contraddistinto in q
uesta campagna, ha affermato: 'Chi vuole leggersi il programma può farlo dalla pagina social di Instagram'; chiosando poi: 'Io non parteciperò ad alcun confronto pubblico', precludendo in questo modo ogni spazio di democrazia e confronto».
«Il sindaco Pietro Amitrano ha più volte cercato di mediare, non riuscendovi. Stamattina ci ha fatto recapitare la risposta alla richiesta protocollata, ovvero indisponibilità dell'aula consiliare. Poiché alle precedenti elezioni il medesimo confronto è stato realizzato senza alcun tipo di problema, sorge spontaneo l'interrogativo: 'Cosa cambia questa volta? E' possibile che la disponibilità vari a seconda del consenso o del diniego di un candidato alla presidenza del Forum? Non vogliamo mica pensare che c'entri qualcun altro…'. A voi le conclusioni».
Vanno giù duro i rappresentanti delle liste 'IdeaPompei' e 'Rivincita Giovanile', che fanno riferimento nemmeno troppo velato ai legami di parentela e amicizia del candidato nei confronti di alcuni esponenti del Consiglio 'senior': «Questi sono i politici della menzogna - concludono aspramente -, questa è la prova che gli atteggiamenti intimidatori vincono e vogliono rendere questo Forum lo specchio di un personaggio che teme la piazza e il dibattito».