Progetto hub fra il gruppo Ferrovie dello Stato e la Circumvesuviana (oggi Eav). L’opera per la quale sono previsti 35 milioni di investimento, dovrebbe sorgere a pochi passi dall’area archeologica. L’intervento porterà alla nuova realizzazione della stazione Pompei-Scavi. Ma la questione sta scatenando un putiferio nella città mariana. Le posizioni delle istituzioni sono spaccate. Il sindaco Ferdinando Uliano ha gridato a pieni polmoni il suo no al progetto, dicendo di volersi persino incatenare e di godere anche del sostegno del vescovo. Ma la prelatura di Pompei invece lo ha frenato, affermando la necessità di voler conoscere prima i dettagli dell’opera per poi dare il proprio giudizio, fermo restando che si dice d’accordo sulla realizzazione di ogni progetto che possa contribuire allo sviluppo dell’intera comunità. Nella querelle interviene però anche il soprintendente Massimo Osanna, che alza la voce contro il sindaco Ferdinando Uliano, bacchettandolo per la posizione di chiusura assunta dall’amministrazione comunale nei confronti del progetto. Per il “sindaco” degli scavi archeol
ogici, se il progetto non dovesse realizzarsi, sarebbe un’occasione molto importante persa per lo sviluppo turistico. “Così si perdono i turisti” – ha tuonato l’archeologo dopo aver appreso la decisione dell’amministrazione Uliano di opporsi alla realizzazione del progetto. Ancora una volta si conferma dunque la difficoltà di dialogo tra le istituzioni del territorio. Non è mai stato facile mettere d’accordo le tre anime della stessa città a fronte di un unico problema. La questione dell’hub è l’ennesima prova a riguardo. E intanto anche i commercianti non restano a guardare. Già da alcuni giorni le associazioni di categoria si stanno interrogando per capire in che modo la costruzione dell’hub e del percorso pedonale che avrebbe la funzione di smistare ed indirizzare i turisti direttamente alle antiche rovine, possano incidere sull’economia locale. Il timore maggiore è che il centro cittadino venga tagliato fuori dal nuovo indotto economico che si verrebbe a creare. Compito delle istituzioni sarà dunque quello di chiarire ogni dubbio a riguardo.