109 dipendenti ex Auchan sono andati in cassa integrazione a causa del coronavirus. Questo significa che la loro posizione resterà immutata per gran parte del 2020 allontanando almeno per ora il rischio licenziamento. Ma nel 2021 tutto potrebbe essere nuovamente messo in discussione. È questo l'ultimo retroscena (anticipato da Metropolis) di quanto sta accadendo ad un centinaio di famiglie che lavoravano all'interno dell'indotto di via Ponte Nuovo a Pompei e che da mesi attendono di conoscere il proprio futuro. A causa della pandemia che sta colpendo l'Italia e il mondo, è stato raggiunto un accordo fra il Ministero dello Sviluppo Economico e la stessa società Co
nad che ha rilevato l'ex Auchan e in modo particolare 800 dipendenti che sono stati messi in cassa integrazione fino a quando non terminerà la pandemia. Di conseguenza qualsiasi tipo di discussione sul futuro è stata rimandata a fine anno ma questo non significa che nel 2021 i lavoratori manterranno la propria occupazione. Tuttavia la questione relativa all'Auchan di Pompei è stata analizzata anche dall'Antitrust la quale ha affermato che la vendita della stessa non ha rispettato i requisiti legislativi e che quindi il gruppo Conad autonomamente non può gestire l'ipermercato. Un'altra vicenda che dovrà essere approfondita e risolta successivamente all'epidemia.