Oltre al danno anche la beffa per il rider che mercoledì scorso ha avuto un incidente in via Ripuaria. Durante le prime ore dopo il sinistro in cui un uomo è rimasto ferito ad un piede, è stato rubato il motorino su cui viaggiava, un SH 300 acquistato a settembre 2021. Dopo l'incidente il giovane era stato trasportato dai soccorsi in ospedale perdendo così di vista il veicolo che era stato lasciato all'interno di una pompa di benzina delle vicinanze. Durante la notte, nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, si vedono due uomini prendere il motorino e caricarlo a bordo di un furgone. Lo scooter dopo il forte impatto era del tutto inutilizzabile e non si riesce a capire la motivazione di un tale gesto. Dopo il furto, la compagna del ragazzo e proprietaria del veicolo ha subito sporto denuncia ai Carabinieri e i video sono ora al vaglio degli inquirenti. Al momento, però, senza il veicolo incidentato per i periti è quasi impossibile effettuare tutti i rilievi e le perizie del caso per stabilire la dinamica dell'incidente. I periti assicurativi dovranno utilizzare alcune foto scattate a seguito dello scontro.
«Arrivati in ospedale a Castellammare abbiamo dovuto aspettare delle ore perchè c'è stato anche un altro incidente a Castellammare e c'erano altre persone prima di noi – ci ha raccontato la compagna del rider – L’ospedale si è paralizzato e siamo andati via a notte inoltrata. Quindi, anche per questo non ho più pensato al motorino. Fino a che la mattina seguente arrivo al distributore per prenderlo e mi dicono che il motorino non c'è. Credevano che noi lo avessimo preso di notte. Io sono rimasta sconvolta. Poi ho cercato di capire e ho scoper
to che il motorino era stato rubato. Mi sono anche chiesta chi avesse potuto rubare un motorino che non cammina. Infatti, dai filmati ho visto che se lo sono portato via a mano. E il dramma è che ad oggi senza il motorino l'assicurazione non ci risarcisce. L'assicurazione per il furto non l'avevamo e quindi, oltre ad aver pagato un motorino seimila e averlo perso, il mio compagno non verrà risarcito per le ferite riportate. È ancora a letto e ci vorrà un bel po' per riprendersi. Ha un trauma cranico e diverse fratture lungo tutto il corpo. L'impatto è stato violento. Oltre ai danni fisici ed economici, dico la verità, la cosa che ci ferisce di più è il gesto. Ci meravigliamo di dove può arrivare la cattiveria umana. Accanirsi così nei confronti di un ragazzo che mentre lavorava ha avuto un incidente è disumano. Per non parlare poi delle persone che ci puntano il dito contro per aver perso di vista il motorino. Ma quando sono arrivata sul luogo dell'incidente il mio compagno era messo molto male, non sapevo cosa avesse e mi sono preoccupata per lui in quel momento piuttosto che del motorino, mi sembra normale. Il mio compagno aveva perso il lavoro prima di Natale e temporaneamente faceva il rider, una disgrazia dopo l'altra e questo gesto non ci voleva proprio. Vorrei fare un appello a chi ha preso il motorino, magari ci ripensano. Non ci interessa sapere chi è stato, fatecelo trovare in zona, buttato da qualche parte. Siamo distrutti psicologicamente, soprattutto lui è molto dispiaciuto. Ecco perchè ho deciso di aprire una raccolta fondi per ricompare un motorino, per dimostrargli che al mondo non esiste solo gente cattiva ma anche chi ha buon cuore» conclude il racconto.