Dichiarata “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” dall’Unesco nel 1997, l’antica citta romana di Pompei, sommersa dall’eruzione del Vesuvio del 79d.c., è un esempio unico si struttura sociale conservata quasi del tutto integra per due millenni. Purtroppo però, questi importanti riconoscimenti, non vengono tenuti in considerazione da chi dovrebbe essere responsabile per la preservazione di questo inestimabile patrimonio storico. Solo qualche giorno fa infatti, si è verificato un nuovo crollo all’interno degli scavi. Un muretto è crollato in un’area non aperta al pubblico e, come ha fatto sapere la soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, il cedimento è stato notato “nel corso dei regolari sopralluoghi svolti dal personale di vigilanza e da alcuni funzionari”. “Il muretto delimitava due ambienti no coperti della Caupone di Demetrius e Helpi Afra” - ha spiegato la soprintendenza – “che si trova nell’ area non aperta al pubblico per
la quale è stata già progettata la messa in sicurezza nell’ambito del grande progetto Pompei, i cui lavori già in gara, inizieranno a breve”. I crolli sono purtroppo una costante all’interno degli scavi pompeiani, già nel 2014 a causa del maltempo e dell’incuria generale, altri edifici di inestimabile valore sono stati danneggiati.A dire la sua sull’argomento, anche l’imprenditore fiorentino Diego della Valle: “Come di fa a non aver ancora restaurato Pompei? Divento matto al solo pensarci”. Il presidente del gruppo Tod’s, in visita ieri a Napoli per l’inaugurazione di un nuovo “punto luce” aperto da SAVE THE CHILDREN presso la scuola Rodinò di Barra, ha espressamente dichiarato il suo sgomento per la situazione in cui versano gli scavi di Pompei: “C’è il mondo intero che vuole venire qua, tutti dicono che è un problema aperto, che c’è una soluzione a portata di mano, ma Pompei non è mai sistemata. Non capisco”.