Il 16 marzo il ministro Dario Franceschini annunciava con un tweet quello che sarà uno dei più grandi eventi musicali di questi anni: i concerti di David Gilmour a Pompei il 7 e 8 luglio.
Lo storico chitarrista e co-fondatore dei Pink Floyd si è mostrato entusiasta dell’accordo raggiunto, sulla sua pagina facebook ha infatti dichiarato “Voglio ringraziare il Ministero delle Attività Culturali per avermi dato l’opportunità di esibirmi ancora in questo luogo storico e fantastico. Suonare qui nel 1971 è stato davvero unico e non vedo l’ora di tornare e possibilmente vivere nuovi indimenticabili momenti ma questa volta è persino più speci
ale perché ci sarà un pubblico presente”.
Fu infatti un evento storico quello del Live in Pompei dell’ottobre del 1971, un concerto a porte chiuse registrato in quattro giornate in Pink Floyd: Live in Pompeii.
Furono i primi a suonare musica rock nell’anfiteatro romano e adesso Gilmour sarà il primo a suonarvi davanti ad un pubblico, ma un pubblico a dir poco di elite. Il prezzo dei biglietti – messi in vendita il 22 marzo – è di 345 euro. Sui siti di rivendita privata se ne trovano anche a 1000 euro.
Non è l’unica tappa italiana per Gilmour che suonerà anche a Verona il 10 e 11 luglio. Probabile una data anche a Roma.