Politica & Lavoro

Pompei - Con auto contro il Santuario, solo 2 anni al responsabile. «Pene certe»

Othman Jiridi se l’è cavata con soli due anni di reclusione e non quattro come aveva chiesto il P.m.Del Gaudio(FdI): «Quando si continuerà a parlare di pene adeguate al reato commesso e di maggiore sicurezza, di certo, non ci si ricorderà del caso dell’algerino».


«Quando si continuerà a parlare di pene adeguate al reato commesso e di maggiore sicurezza, di certo, non ci si ricorderà del caso dell’algerino che, schiantandosi contro una fioriera davanti alla Basilica di Pompei, a bordo di un’auto rubata, ha ricevuto soltanto due anni di reclusione. In seguito al rito abbreviato, infatti, Othman Jiridi se l’è cavata con soli due anni di reclusione e non quattro come aveva chiesto il P.m. In linea con quanto affermato dal responsabile regionale campano del Dipartimento Vita e Famiglia del Partito, Mercogliano, sono anche io d’accordo con la procedura che doveva essere seguito: l’uomo doveva essere arrestato e poi spedito nel suo paese». Così Vincenzo Del Gaudio, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.

«Non voglio fare allarmismi – prosegue Del Gaudio -  ma il 22enne, arrivato in Italia dopo essere stato espulso dalla Francia, ha eseguito un atto terrorist

ico che ha sconvolto un luogo di culto affollato da residenti, turisti e fedeli. E’ stato un miracolo che, sfrecciando tra la folla con la sua auto rubata, l’algerino non abbia ferito qualcuno e sbaglia chi minimizza l’accaduto, perché la volontà di Jiridi era quello di colpirci. D’altro canto lo ha detto anche alla polizia che lo schianto è stato eseguito “nel nome di Allah” perché noi saremmo infedeli. Da pompeiano, spero che questo sia stato un episodio isolato ma non si può ignorarlo o relegarlo al gesto di un pazzo. Per questo lancio l' appello affinché siano implementate le misure di sicurezza specialmente nell'area attorno al santuario. Perché Pompei e' un simbolo della cristianità, e', proprio come tutte le altre mete di culto in Italia, visitata da centinaia di fedeli. Elemento, questo, che trasforma la nostra città da obiettivo sensibile a potenziale bersaglio facilmente da attentare».

Pompei - Prova a lanciarsi con un'auto in piazza Bartolo Longo, condannato algerino 22enne. Sale l'allerta terrorismo


venerdì 30 marzo 2018 - 09:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro