I gruppi politici e civici della COALIZIONE CIVICA PER POMPEI in più incontri hanno manifestato la volontà di creare un “fronte comune”, che costituisca un argine alle solite (e già viste) politiche messe in campo dalle ultime amministrazioni comunali.
«È necessario uno sforzo comune - ha detto il candidato sindaco Domenico Di Casola - che vada oltre le divisioni ideologiche, al fine di coinvolgere tutte le forze sane della città in un unico progetto di cambiamento e rinnovamento. Si sta lavorando con spirito costituente per consentire la rinascita di Pompei che, a seguito dell’emergenza da COVID-19, ha visto ulteriormente indebolito il suo tessuto economico e sociale. Per tali motivi le forze aderenti a tale coalizione (“Area Moderata”, “Alleati per Pompei”, “Alternativa Pompeiana”, “Pompei nel Futuro”, “Pompei Viva”, “I Pompeiani”, “Pompei Sociale”, “Noi per Pompei”, “Pompei Democratica” e “Pompei Arancione”) lavorano con l’intento di affrontare con forza e determinazione i tanti pro
blemi che la città vive ormai da troppo tempo. Nei prossimi giorni le forze aderenti cominceranno a mettere insieme le diverse istanze provenienti dai cittadini e dalle associazioni per arricchire il programma elettorale e rendere la politica cittadina partecipata e trasparente, aperta al confronto e al contributo di tutti quelli che vorranno rivedersi nel progetto di rinnovamento».
Di Casola ha poi voluto precisare che «la scelta del sottoscritto come candidato a sindaco della Coalizione Civica per Pompei non è stata affatto una “gara”. Si è trattato di un lungo e sano confronto che, nel corso delle settimane, ha portato l’intera coalizione a scegliere democraticamente il percorso da intraprendere tutti insieme per il cammino verso il cambiamento di Pompei. Nessuno è stato scalzato, la scelta del candidato sindaco è stata discussa e condivisa da tutte le forze civiche della coalizione, di cui l’ing. Alberto Robetti ne è un autorevole esponente, il quale ha dato e sta continuando a dare un importante contributo per la costruzione di un progetto unitario per la Città di Pompei».