Cronaca

Pompei - Cash machine svaligiata a due passi dagli Scavi, rubati quasi mille euro

In queste ore gli investigatori stanno esaminando le immagini del sistema di videosorveglianza della Pompei antica.

di Francesco De Sio


Ladri nuovamente in azione a Pompei, dove nella notte tra sabato e domenica scorsa è stata scassinata una cash machine blindata all'ingresso del sito archeologico di Porta Marina Inferiore. Bottino relativamente magro quello raccolto dai ladri - circa mille euro - soprattutto se relazionato alla massiccia utenza fatta registrare nel parco archeologico tra Pasqua e la festa dei lavoratori, con i turisti giunti da tutto il mondo che già avevano abbondantemente approfittato dell'apparecchio per cambiare i propri soldi. Se il furto fosse avvenuto prima di Pasqua, il contenuto dello portello blindato sarebbe stato ovviamente molto più ricco.

In queste ore gli investigatori stanno esaminando le immagini del sistema di videosorveglianza della Pompei antica. Le telecamere, però, sono puntate all'interno del perimetro del sito e quindi, con molta probabilità, non hanno catturato i malviventi in azione. I carabinieri del posto fisso degli S

cavi, che coordinano le indagini, stanno comunque svolgendo un lavoro capillare su ogni singola immagine registrata dal sistema di telesorveglianza installato all'interno del parco per incrociare i riscontri con le targhe dei veicoli che, nei giorni precedenti al raid, hanno transitato sul luogo di quello che appare come un furto accuratamente preparato.

Per scassinare un blindato della portata dello sportello cambia soldi, infatti, è stato necessario utilizzare strumenti altamente di precisione, così da consentire ai ladri di agire nel minor tempo possibile per non essere visti da eventuali testimoni. Anche se il furto è avvenuto a notte fonda, la visuale della cash machine non risulta coperta da alcun ostacolo e si trova in un luogo interessato in notturna dall'attività delle prostitute. Elemento, questo, potenzialmente prezioso per il lavoro dei militari dell'Arma, a caccia di testimonianze e nuovi indizi per incastrare i colpevoli.


giovedì 2 maggio 2019 - 15:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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