Come se non bastassero la recente ordinanza di sgombero e i lavori del progetto Eav, la questione della casa di riposo 'Carmine Borrelli' di Pompei si arricchisce di un nuovo giallo. Dalle stanze amministrative dell'ospizio gestito dalla partecipata Aspide sarebbero infatti spariti i fascicoli personali degli anziani ricoverati. Una trentina di dossier numerati contenenti i dati anagrafici di ogni singolo nonnino, con tanto di documentazione medica composta da certificazioni, esami clinici ed eventuale certificazione di invalidità, senza contare gli incartamenti specifici e privati, come contratti o eventuali polizze assicurative.
Il commissario liquidatore della società, il dottor Giuseppe Crescitelli, ha presentato denuncia di smarrimento ai carabinieri lunedì mattina. Il contrattempo, ironia della sorte, creerebbe un gravoso impedimento al trasferimento dei 35 anziani a cui è stato ordinato lo sgombero della palazzina per
motivi di sicurezza proprio entro il 15 luglio, proprio la data della segnalazione agli investigatori. Laddove non erano riuscite ad arrivare le iniziative intraprese da attivisti e dipendenti della struttura - i quali si erano anche rivolti invano al Tar per congelare il provvedimento emanato da palazzo De Fusco - sembra ora aver fatto centro un 'banale' imprevisto.
Tornando ai dossier degli anziani scomparsi, i militari della stazione locale, guidati dal maresciallo Tommaso Canino, avranno ora il compito resta di capire che fine hanno fatto i fascicoli perduti. I carabinieri, in queste prime ore, stanno indagando per appurare se si tratti di un semplice smarrimento o se, magari, dietro il mistero si celi dell'altro. La certezza è che, malgrado lo scarso valore dei documenti spariti nel nulla, la loro importanza nella simbolica 'lotta' intrapresa contro l'amministrazione comunale da alcuni pompeiani può ora rivelarsi parecchio pesante.