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Pompei - Caos vigili urbani, l'assessore Ramunno sulla graticola: chiesto il ritiro delle deleghe

Già la settimana prossima potrebbe riunirsi un nuovo tavolo di discussione.

di Francesco De Sio


L'annosa questione legata ai vigili urbani 'a mezzo servizio' potrebbe adesso avere ripercussioni anche sulla politica. In questi 9 mesi, da quando cioè l'Ente di palazzo De Fusco ha fatto sapere di voler eliminare i circa 200 euro relativi all'indennità di turnazione dalle buste paga degli agenti, il caso è rimasto prettamente vincolato all'ambito gestionale, con il braccio di ferro tra sindacati e delegazione trattante che sembra tuttavia arrivato a un punto di svolta dopo gli ultimi colloqui tra le parti. Già la settimana prossima potrebbe riunirsi un nuovo tavolo di discussione.

In queste ore, invece, almeno tre gruppi consiliari della maggioranza politica sono usciti allo scoperto ed hanno palesato l'intenzione di chiedere al sindaco Pietro Amitrano di ritirare le deleghe ai Beni culturali all'assessore Annalisa Ramunno. L'esponente in quota Campania Libera è accusata di non aver firmato in giunta l'atto di indirizzo per il pagamento delle indennità di turno al corpo di polizia locale. «Stiamo facendo una figuraccia di fronte a tutto il Paese. La decisione di far ripartire i turni per i vigili urbani è una necessità per la città. Chi si dissocia deve uscire fuori dalla maggioranza», sarebbe in sintesi il pensiero espresso al primo cittadino da Luigi Lo Sapio (Pd), Giuse

ppe La Marca (Amici insieme per Pompei) e Cannine Cirillo (Rinascita Pompeiana).

Piuttosto chiara anche la replica della Ramunno, la quale avrebbe confidato di non avrebbe voluto firmare una delibera tanto delicata 'al buio', in quanto non le sarebbe stato concesso sufficiente tempo per esaminarla nel dettaglio. Inevitabile a questo punto la frattura in seno alla coalizione, che ha già chiesto ad Amitrano un incontro urgente per formalizzare l'addio dell'assessore. Il sindaco, da parte sua, parrebbe orientato a non opporsi alla richiesta, pur volendo valutare nel complesso l'operato della propria delegata.

La delibera 'salva vigili', proposta del dirigente degli Affari finanziari dell'Ente Eugenio Piscino, garantirebbe la copertura di 500mila euro del fondo salario accessorio nel rispetto della legge: una determina quindi propedeutica al pagamento della reperibilità degli operai del Comune, tra cui ovviamente si annovera anche la polizia municipale. Nei fatti, la parola fine sul caos. La firma dell'assessore - spiegano fonti vicine al Municipio - andrebbe tuttavia a scontrarsi con il parere fornito negli ultimi mesi dai revisori dei Conti, secondo i quali non era in nessun modo possibile ripristinare il fondo. Una scelta ponderata quella della Ramunno, che, tuttavia, le costerà in tutta probabilità il posto.


venerdì 10 maggio 2019 - 12:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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