Comportamento antisindacale del Comune di Pompei nei confronti dei vigili urbani nella compilazione degli ordini di servizio, il Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata prende tempo. La decisione dei giudici oplontini sull'esposto presentato dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil sul caso era attesa per ieri, ma gli stessi togati hanno optato per il rinvio al 7 giugno. Ancora per altre due settimane, quindi, i rappresentanti dei caschi bianchi dovrebbero continuare a disertare il tavolo di discussione della delegazione trattante comunale, come accaduto nell'ultimo mese.
A metà marzo i segretari territoriali Antonio Fascia, Mario Russo e Vincenzo Pagano hanno avviato un articolo 28 della legge 300 contro l'amministrazione di palazzo De Fusco. «Il primo cittadino Amitrano intraprende iniziative senza relazionarsi con i sindacati, è un comportamento grave con il quale non può corrispondere nessuna trattativa», hanno fatto sapere al tempo i sindacalisti. Lo scorso 8 ma
ggio, in occasione della Supplica che aveva visto gli agenti prestare regolarmente servizio senza certezza di retribuzione, sembrava aver portato in dote un'accelerata che ancora una volta nei fatti non c'è stata, o che non c'è stata del tutto.
Sale ora alta l'attesa per il 4 giugno, data della probabile prossima convocazione del tavolo a cui le sigle avrebbero voluto presentarsi forti di una sentenza favorevole del Tribunale del Lavoro. Così non sarà. Dopo la delibera di ricostruzione del fondo ausiliario e il ripristino delle indennità di turnazione, dunque, non ci sarà una corretta rimodulazione degli orari di servizio della Municipale, il cui corpo è impegnato in servizi extra per contrastare il crescente fenomeno dell'edilizia abusiva. Il braccio di ferro pare dunque destinato a continuare, con la politica che fatica a ricucire lo strappo creatosi in queste settimane di gelo. L'ennesimo rinvio, in questo senso, pare non giovare a nessuno.