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Pompei - Caos vigili, domani nuovo summit in Comune: si rischia un nuovo flop

I sindacati sull'incontro di palazzo De Fusco: «Vogliamo un cambio al vertice della delegazione pubblica, nessun punto di incontro con il segretario generale».

di Francesco De Sio


Con il disastro della mezza maratona ormai alle spalle, a Pompei si guarda avanti. E' stato infatti convocato per domani un tavolo di discussione a palazzo De Fusco per provare a porre rimedio alla situazione a dir poco problematica legata all'impiego dei vigili urbani. Ad oggi i caschi bianchi lavorano ad orario d'ufficio, chiudendo le serrande alle 14 e restando a casa nel fine settimana: una situazione inaccettabile per la città mariana dopo nove mesi di trattative infruttuose.

Per scongiurare l'ipotesi di veder annullata anche la Via Crucis del Venerdì Santo - beffa delle beffe - l'Ente sta provando a ricucire i rapporti con la delegazione trattante dei dipendenti. Dopo il primo incontro saltato la settimana scorso, un nuovo summit è stato convocato per domani alle 10. L'esito rischia tuttavia di essere il medesimo: «Abbiamo chiesto un cambio ai vertici della parte pubblica - ha detto a Stabia Channel il rappresentante territoriale della Cgil Antonio Fascia -, gradiremmo che il ruolo di presidente non sia più riservato al segretario generale».

Il motivo &egra

ve; presto spiegato: «La dottoressa Siani mostra un atteggiamento antisindacale che arriva addirittura a sovrastare e ad imporsi sulla parte politica. Non esiste dialogo con questi presupposti - prosegue il sindacalista -, se nemmeno domani la nostra richiesta dovesse essere accolta ce ne andremo senza nemmeno cominciare la seduta».

Entrando nel merito della discussione, l'accordo non sembra comunque essere prossimo. Lo stesso Fascia si è infatti dimostrato critico nei confronti della proposta del dirigente al ramo: «Chiede la nostra approvazione all'attuale piano, che consentirebbe un ripristino delle indennità di turnazione solo per pochi agenti. E' una soluzione che non accettiamo, e per di più manca anche l'ok dei revisori dei Conti - conclude -. Finiremmo praticamente a praticamente del nulla».

Con presupposti e termini di accordo ancora lontani, i pompeiani si preparano ancora una volta a vivere sulla loro pelle una situazione che a distanza di quasi un anno non appare minimamente migliorata dal punto di vista della sicurezza. Domani l'ennesimo capitolo della saga.


lunedì 25 marzo 2019 - 13:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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