Un pregiudicato di Sant'Antonio Abate, T.O. 37 anni, è stato sorpreso dai carabinieri, durante la messa nel santuario, mentre molestava una ragazza disabile. L'uomo, nel cui passato c'è una condanna per violenza sessuale scontata nel carcere romano di Rebibbia, è stato denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico. Per il pregiudicato, pur essendo stato sorpreso dai militari in flagranza di reato, non è scattato l'arresto poiché la ragazza disabile ha scelto di non sporgere denuncia. Come lei, anche, le altre donne molestate dal pregiudicato durante la funzione religiosa di ieri pomeriggio, circa una decina, non hanno voluto ufficialmente formulare accuse contro di lui. Gli inquirenti, coordinati dal capitano della compagnia di Torre Annunziata Pasquale Sario e dal luogotenente Vittorio Manzo, non hanno potuto fare altro che denunciare il molesta
tore all'autorità giudiziaria e procedere per l'emissione di un foglio di via da Pompei. Nel pomeriggio di ieri, il pregiudicato denunciato, si aggirava tra la folla di fedeli, intenti a seguire la messa, palpeggiando le signore e pronunciando frasi oscene. L’uomo è stato notato dai carabinieri, intervenuti in tempo per bloccarlo mentre molestava una ragazza sulla sedie a rotelle. Dall'archivio telematico sui dati relativi ai pregiudicati nazionali ed internazionali, in possesso dei militari, è emerso che il soggetto non è nuovo a questo tipo reato. L'uomo ora è in stato di libertà in attesa di essere processato con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. Intanto in città è scattata la psicosi: da giorni un uomo - ma non è possibile stabilire se si tratti della stessa persona - si aggirebbe nei bagni del santuario per compiere atti di esibizionismo.