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Pompei - Antenna 5G in via Crapolla, il sindaco sospende i lavori

Questo a seguito delle dure proteste dei residenti che si stanno opponendo fermamente all’installazione del ripetitore che ritengono dannoso per la loro salute e quella dei loro figli.


Il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, blocca l’installazione dell’antenna 5G in via Crapolla. Il motivo? Ordine pubblico. Questo a seguito delle dure proteste dei residenti che si stanno opponendo fermamente all’installazione del ripetitore che ritengono dannoso per la loro salute e quella dei loro figli.

«Non appena sono venuto a conoscenza della problematica – ha detto Lo Sapio - mi sono fatto consegnare l’intero incartamento per capire nello specifico i termini della questione. Si tratta, innanzitutto, di una richiesta arrivata al Comune lo scorso luglio e in merito alla quale sono già stati espressi dei pareri, a seguito dei quali, era già stata convocata anche la commissione paesaggio che è competente in materia. La riunione si sarebbe dovuta tenere questa mattina (ieri, ndr), ma abbiamo ritenuto opportuno bloccarla e rinviarla a data da destinare per diversi motivi. Il primo riguarda sicuramente una questione di ordine pubblico, vista l’agitazione che l’eventuale installazione ha

scatenato tra la popolazione. Preoccupazioni che io stesso condivido. Assieme ad alcuni residenti – ha proseguito Lo Sapio - ho effettuato un sopralluogo sul sito che dovrebbe accogliere l’impianto che è bene sottolineare non è un ripetitore di segnale o una semplice antenna, ma una vera e propria stazione radio base che ha, quindi, dimensioni considerevoli e che così come ho avuto modo di appurare si trova, realmente, ad una distanza molto ravvicinata rispetto alle abitazioni. Un particolare non di poco conto che desta legittimi malcontenti nella popolazione che ha dato vita ad un movimento di protesta molto articolato. Nel corso delle verifiche abbiamo scoperto che per tali installazioni è necessario acquisire un parere preventivo da parte dell’Arpac, che al momento non c’è. Abbiamo quindi immediatamente avviato tutte le procedure del caso e, per ora, la situazione è congelata. Per onestà intellettuale mi preme sottolineare che la questione però non può dirsi conclusa».


giovedì 15 ottobre 2020 - 08:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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