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Pompei - Anomalie nelle riscossioni tributarie, scatta l'invito alla diffida dell'Ente

La denuncia del consigliere comunale Alberto Robetti contro Publiservizi: «Ogni anno si ripropongono le stesse criticità ai danni dei cittadini, l'Ente intervenga».

di Francesco De Sio


Errori e anomalie nella trasmissione dei dati ai cittadini di Pompei da parte della Publiservizi, la società che gestisce il servizio di riscossione dei tributi, scatta la richiesta di diffida all'Ente di palazzo De Fusco. A sollevare il caso è il consigliere comunale di opposizione Alberto Robetti che, ieri mattina, ha invitato il dirigente dell'ufficio finanziario Eugenio Piscino all'intervento formale, attraverso il quale si chiede di sollecitare la ditta a porre rimedio ai disagi che anno dopo anno vengono puntualmente arrecati ai contribuenti.

«E' assurdo - ha spiegato lo stesso Robetti commentando la vicenda - che puntualmente la Publiservizi non risolve le problematiche ai cittadini. Le lamentele dei contribuenti che si rivolgono all'azienda per co

rreggere errori nella documentazione non si contano più. Tutto risolto, poi l'anno successivo viene riproposto lo stesso errore. A subire sono sempre e solo i cittadini. Dopo l'ennesima diffida spero che finalmente si possa risolvere una volta per tutte la vicenda».

Lo stesso consigliere ha invitato il dirigente ad avere copia delle comunicazioni passate e future inviate alla Publiservizi. La azienda casertana incaricata della riscossione, peraltro, si è resa in questi mesi indiretta protagonista di un'altra querelle legale a Torre Annunziata, dove l'affidamento dell'appalto di recupero crediti sta subendo più di qualche rallentamento a causa dei ricorsi della Soget, inizialmente esclusa dalla gara proprio in favore della Publiservizi, seconda classificata.


sabato 8 giugno 2019 - 12:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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