Cronaca

Pompei - Amitrano diserta l'incontro con i residenti di Ponte Izzo: «Siamo stufi di essere presi in giro»

Tutto nasce dal progetto dell'Eav di riqualificare il viadotto per valorizzare le stazioni Circum di Castellammare e di Moragine.

di Raimondo De Luca


Una piccola ma significativa svolta per la vita di centinaia di cittadini era in programma ieri mattina, eppure a Ponte Izzo - periferia pompeiana al confine con Castellammare - si è persa un'occasione per sperare nella presenza delle istituzioni. Ieri, almeno sulla carta, il sindaco Pietro Amitrano avrebbe dovuto incontrare i residenti per rassicurarli sullo status dell'iter per riaprire il cavalcavia. Ad oggi la Strada Statale 145 è l'unica via di collegamento diretta con il quartiere di Ponte Persica. Almeno così avrebbe dovuto essere, perché il ponte risulta chiuso da più di due anni e sta diventando pian piano una grande discarica a cielo aperto. Una vera croce sulle spalle dei residenti, costretti ogni giorno a giri infiniti per spostarsi verso Pompei e Castellammare.

Tutto nasce dal progetto dell'Eav di riqualificare il viadotto per valorizzare le stazioni Circum di Castellammare e di Moragine. L'opera avrebbe dovuto ampliare e ammodernare il ponte in 12 mesi, ma la burocrazia lumaca e le numerose varianti imposte al progetto in corso di svolgimento sul

tratto Villa dei Misteri-Sorrenti hanno fatto arenare il tutto. E a pagarne le spese sono gli abitanti di Ponte Izzo, praticamente isolati dai grandi centri urbani.

«Ci hanno tolto - afferma Francesca, punto di riferimento per la comunità locale in questa lunga battaglia -, quasi anche la speranza. Molti non considerano che anche non disporre della vesuviana è un disagio enorme per la gente del posto». A non accorgersi di una situazione ormai critica è anche il sindaco di Pompei, che - probabilmente preso dal caso vigili urbani - non si è presentato all'appuntamento previsto per le 10: «Abbiamo manifestato da soli - afferma Francesca -, senza successo, perché nessuno dell'amministrazione ha onorato quest'impegno. Siamo stanchi di vivere ai margini della società fino alle elezioni, unico momento in cui le istituzioni si mostrano presenti. Ora ci faremo sentire in altri modi». Resta da capire come Amitrano, non proprio ai massimi storici del consenso negli ultimi mesi, giustificherà questi che pare essere un brutto passo falso per la sua popolarità.


giovedì 27 settembre 2018 - 08:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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