E’ tempo di vendemmia e nei casolari di campagna inizia uno degli spettacoli più suggestivi del mondo contadino, quello con cui si accoglie l’inverno e si festeggia la generosità della terra tra antichi canti che ancora riecheggiano nelle campagne in questo periodo e grandi e piccini che si impegnano nel raccogliere i frutti che Madre Natura offre. Un momento unico, nel quale antichi gesti, antichi legami vengono riscoperti, ma è del tutto unico lo spettacolo che ha luogo in questi giorni, da 16 anni a questa parte, oramai, presso gli scavi di Pompei dove è in corso di svolgimento la sedicesima
vendemmia realizzata secondo le tecniche e le procedure tipiche di 2000 anni fa.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie agli studi condotti dal “Laboratorio di ricerche applicate della soprintendenza archeologica” sito presso la città di Pompei. Le viti coltivate appartengono alla varietà “Piedirosso” e “Sciascinoso”. I vitigni contribuiscono a rendere ancora più suggestivo lo scenario degli scavi di Pompei e, in particolare della zona del Triclinio estivo della Domus Nave Europa, della Caupona e del Gladiatore che li ospitano.