Cronaca

Pompei - Addio al mercato dei fiori: si sposterà a Torre Annunziata. Previste 92 nuove assunzioni

La Regione Campania ha infatti acquistato per due milioni e mezzo di euro i capannoni dell’ex Metalfer dal Commissario Liquidatore di Tess Costa del Vesuvio

di Maria Rosaria Cotticelli


Il mercato dei fiori lascerà la città di Pompei e si trasferirà a Torre Annunziata. L’annuncio è stato fatto ieri dall’Assessore alle attività produttive Amedeo Lepore, che ha informato il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, che presto il mercato dei fiori verrà trasferito dalla zona di Ponte Persica, dove storicamente si riuniva il Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania, presieduto da Enzo Malafronte, nell’area industriale della Metalfer a Torre Annunziata.

Lasciando uno spazio ormai diventato fatiscente e troppo piccolo, le cui carenze logistiche hanno portato a una crisi del settore per quel che concerne le fasi di commercializzazione e produzione, i floricoltori campani si preparano per dar vita ad un nuovo polo, un mercato che possa diventare tra i migliori in Italia, arrivando a competere anche con quelli europei, come il famoso mercato dei fiori galleggiante di Amsterdam. Con le sue fiere, expo e mostre, il mercato dei fiori sta diventando un vero e proprio polo d’attrazione per turisti e investitori, per ciò è

diventato di estrema importanza investirci e valorizzare una risorsa tanto valida. 

Grazie all’aiuto della Regione Campania, che ha provveduto ad acquistare i capannoni dell’ex Metalfer dal Commissario Liquidatore di Tess Costa del Vesuvio, con due milioni e mezzo di euro, si dà il via a un nuovo progetto. Questo porterà alla nascita di un piano di lavoro che, oltre a valorizzare il Consorzio guidato da Malafronte, uno dei più competitivi in tutta Italia, favorirà un impatto occupazionale diretto, di circa 92 unità lavorative da impiegare nelle attività della struttura mercatale.

La nuova sede del mercato dei fiori permetterà poi alle organizzazioni di categoria di porre particolare attenzione alla gestione del polo e alla sostenibilità economica, andando a creare un mercato dei fiori che punta a catalizzare l’attenzione produttiva e commerciale di diversi comuni dell’area napoletana e salernitana: da Scafati a Poggiomarino, passando per Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Castellammare e Pompei.


giovedì 10 maggio 2018 - 12:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca