Scoppia la pace tra la polizia municipale e l’amministrazione comunale. Ieri mattina, nel corso di un vertice a Palazzo De Fusco tra sindacati ed il segretario generale dell’ente, Monica Siani, è stato trovato un accordo circa l’impiego dei caschi bianchi, su turni di lavoro ed indennità. E’ così salva anche la Supplica che porterà domenica a Pompei migliaia di fedeli nei prossimi giorni.
I vigili urbani, agli ordini del comandante Gaetano Petrocelli, a partire già da oggi saranno nuovamente operativi anche di pomeriggio e, soprattutto, nei weekend. Ma quello che è stato chiesto è un maggiore controllo su alcuni fenomeni delinquenziali che si sono registrati negli ultimi periodi. In primi quello delle baby gang, delle risse in strade e sull’accattonaggio.
«Terremo aperto il comando in turnazione - hanno spiegato i sindacati - Per motivi tecnici e visti i tempi, il comandante non potrà subito ristabilire i turni prima di lunedì, ma il servizio per la supplica sarà regolarmente garantito. Noi non abbiamo mai pensato di bloccare il servizio della polizia municipale in occasione della Supplica. Le rivendicazioni sindaca
li continueremo a farle in altre occasioni se ce ne fosse ancora bisogno».
Un braccio di ferro durato oltre un anno con al questione finita anche in tribunale con la sentenza favorevole ai caschi bianchi pronunciata dal Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata. Proprio a seguito di quella vittoria, i sindacalisti dei vigili urbani di Pompei hanno potuto riaprire il dialogo con delegazione trattante comunale per trovare un accordo sulle integrazioni al fondo salariale ausiliare del personale degli ultimi 4 anni (dal 2016 fino al 2019).
Accordo non trovato, invece, sulla ripartizione del fondo di garanzia «perché – hanno spiegato i rappresentanti dei lavoratori - comporterebbe ulteriori perdite economiche ai lavoratori, ma soprattutto taglio dei servizi da rendere ai cittadini. Noi siamo il sindacato dei lavoratori, ma anche quello dei cittadini e non possiamo essere corresponsabili di un fallimento. L’amministrazione ha accettato la nostra richiesta di aprire un tavolo tecnico per il rinnovo del contratto decentrato e per la rivisitazione dei fondi da stanziare. Noi firmeremo l’accordo appena l’amministrazione troverà i fondi e gli strumenti per evitare i tagli».