Cronaca

Pompei - 15enne aggredito nei pressi del Santuario, lo sfogo della madre: «Schifata e disgustata. La sicurezza solo durante gli eventi»

E sotto al post il commento di un ufficiale della Polizia Municipale: «Non riesco a non sentirmi in colpa per l'accaduto. Suo figlio in quel momento era mio figlio.»

di Davide Soccavo


Una serata da dimenticare per un 15enne di Pompei. Il giovane ieri sera era in compagnia di tre sue amiche, quando improvvisamente nei pressi di bar vicino al Santuario, viene aggredito alle spalle da un gruppo di ragazzi per futili motivi. Come raccontato alla redazione di Notizie di Pompei, ieri sera la madre del ragazzo dopo aver ricevuto una chiamata dalla protezione civile si è precipitata sul luogo dell’aggressione insieme al marito per accertarsi delle condizioni di salute del figlio e di tentare di trovare il gruppo di ragazzi autori del gesto. La madre inoltre ha sottolineato: «A chi voglio ringraziare di più sono i carabinieri e la polizia di pompei che alla nostra chiamata ci hanno risposto che non avevano una pattuglia da mandarci e che non potevano far nulla. GRAZIE, grazie sindaco xke mette in sicurezza la “sua Pompei” solo durante eventi da lei organizzati, ma che ormai è una Pompei trascurata, non in sicurezza e piena di strafottenza, grazie a tu

tte le persone sedute fuori a quel bar che al nostro arrivo e alle ns domande sembravano essere lì attendendo una grazia. Sono in*******, schifata, disgustata, stasera mio figlio é a casa con me e sta bene , ma domani cosa accadrà?» Tanti i messaggi di vicinanza sotto al post pubblicato sulla pagina social. Uno tra questi non è passato inosservato, quello di un ufficiale della Polizia Municipale, che, rivolgendosi alla madre, spiega: «Mi spiace non aver potuto fare di più per questa situazione... Come ho detto ieri, quando insieme a lei, con gli uomini a mia disposizione siamo scesi a perlustrare il sagrato e la fonte salutare, a questi delinquenti non bisogna dargliela vinta. Come ufficiale della polizia municipale, del turno di ieri sera, nonostante nel suo post abbia dato atto del nostro tempestivo intervento e di tutta l'attività svolta, non riesco a non sentirmi in colpa per l'accaduto... Suo figlio in quel momento era mio figlio.»


domenica 18 settembre 2022 - 14:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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