Ci risiamo. Passano i mesi, le settimane, i giorni, ma la situazione non cambia per gli operatori ecologi pimontesi. E’ stato proclamato infatti un nuovo stato di agitazione, dopo l’ennesimo mancato pagamento dell’ultimo stipendio. La dura presa di posizione è stata ufficializzata da una lettera della Cgil napoletana, inviata alla ditta Ecologia e Servizi (che si occupa della raccolta differenziata a Pimonte), al sindaco Michele Palummo, al Prefetto di Napoli Carmela Pagano e alla commissione nazionale di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero.
“Nonostante le ripetute denunce circa le inadempienze – afferma Maria Manocchio, segretario funzione pubblica Cgil dell’area metropolitana di Napoli – sotto l’aspetto contrattuale e di legge, di cui è responsabile la società Esi srl, affidataria dell’appalto di igiene urbana del Comune di Pimonte, e a fronte delle ripetute promesse da parte aziendale, la situazione dei lav
oratori impiegati nel servizio rimane economicamente precaria e soggetta a disagi di tipo organizzativo e gestionale”. I dipendenti non sono stati pagati nemmeno a Pasqua, da qui la nuova iniziativa di protesta, sfociata nello stato di agitazione che sarà discusso in un’assemblea in programma stamane.
“Anche questo mese – continua la Manocchio – i lavoratori del servizio di igiene urbana di Pimonte non hanno ricevuto lo stipendio regolarmente, con ulteriore grave disagio in giorni di particolare rilevanza per le famiglie, quali quelli delle festività pasquali. Per questi motivi – conclude – è proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del servizio di igiene urbana del Comune di Pimonte”. Tornano dunque sul piede di guerra gli operatori ecologici di Pimonte. Dopo un periodo di calma apparente, i disagi e le difficoltà per il mancato pagamento degli stipendi tornano a condizionare l’attività dei lavoratori.