Cronaca

Pimonte - Serra per la coltivazione di marijuana? Non era sua. Assolto Luigi Di Martino

Questa la sentenza dei giudici del tribunale di Torre Annunziata nei confronti del 62enne fratello di Leonardo accusato di coltivazione di marijuana nel cuore dei monti Lattari.


   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Assolto dai magistrati. Luigi Di Martino non sarebbe il titolare di una serra di marijuana di 11 piante. Il 62enne, fratello di Leonardo - ritenuto dalle forze dell’ordine il capo della cosca dei monti Lattari Afeltra – Di Martino – era stato arrestato e processato perchè accusato di aver messo in piedi una maxi – coltivazione di marijuana nel cuore dei monti Lattari, al confine tra Gragnano e Pimonte. Una serra accuratamente irrorata, con 11 piante di marijuana pronte ad invadere il mercato dell’area stabiese. Ma secondo i magistrati non è provato che le piante, sequestrate diversi anni fa, appartenessero proprio a Luigi Di Martino che è stato così assolto.

Quello della droga resta, secondo gli inquirenti, uno dei principali business della camorra stabiese e dei monti Lattari. Del resto, a partire dalle prossime settimane, dovrebbe partire proprio la

semina di marijuana sui monti che sovrastano Castellammare. Piante gestite da insospettabili contadini, al soldo della camorra locale. Questo, fino a giugno, quando comincerà poi la raccolta e la vendita sulle piazze di spaccio del Napoletano e del Salernitano. Da Gragnano a Lettere, passando per Casola di Napoli e Sant’Antonio Abate, e poi ancora verso Pimonte e Castellammare di Stabia, con qualche puntata a Vico Equense, nel Salernitano e sul versante della Costiera Amalfitana. La mappa della “Giamaica italiana” si estende di anno in anno, con confini sempre meno definiti, che spesso cambiano, abbracciando tutta l’area dei monti Lattari. Dietro le coltivazioni intensive di canapa indiana, naturalmente, c’è la camorra, che sfrutta le particolari caratteristiche climatiche e morfologiche del territorio per produrre praticamente a costo zero la “preziosa” marijuana.


mercoledì 28 marzo 2018 - 08:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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