La provinciale 366 agerolina sempre più sversatoio abusivo di rifiuti. A poco sono servite le denunce e le segnalazioni che, da mesi ormai, hanno esasperato i cittadini. Ieri mattina, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, altre mini – discariche sono comparse nella zona di via Resicco, nel territorio pimontese. Tra i sacchetti abbandonati, sono stati rinvenuti rifiuti di vario tipo, alcuni anche pericolosi come, ad esempio, lastre di eternit.
Ed è proprio l’allarme per l’amianto che, insieme a quello delle discariche abusive, ha fatto preoccupare di nuovo i cittadini residenti nei due comuni dei monti Lattari. “Bisogna mettere fine, una volta per tutte, a questo scempio – affermano i rappresentanti di un’associazione pimontese – Rivolgiamo il nostro accorato appello alle istituzioni e alle forze dell’ordine, affinché possa essere rafforzato il sistema di videosorveglianza sull’intero tratto della provinciale 366, che collega Pimonte con Agerola”.
La strada provinciale non smette dunque di far parlare di sé per fattori ne
gativi. Il tratto in questione è diventato ormai una discarica a cielo aperto. Le cunette sono piene d’immondizia e, in alcuni tratti, ci sono anche materiali ingombranti quasi sulla strada. Insomma, una situazione a dir poco imbarazzante, che continua a ripetersi nonostante gli sforzi messi a punto dalle istituzioni per evitare questo fenomeno. Il nuovo allarme giunge pochi giorni dopo la denuncia, presentata da un cittadino pimontese al Comune, in merito alla scoperta di amianto nella zona di via Del Canale, nella frazione Piazza. Qui è stato scoperto un reperto di amianto, abbandonato nel tratto iniziale dello sterrato, che parte subito dopo il termine di via del Canale.
“Il manufatto – si legge nella denuncia - appare come un serbatoio per l’acqua dismesso, abbandonato, si presume, da almeno un anno considerando la quantità di terreno accumulatasi al suo interno”. Una situazione insomma ritenuta potenzialmente a rischio per la salute dei cittadini. Da qui la richiesta d’intervento e di bonifica del luogo, inviata anche ai funzionari dell’ufficio tecnico comunale.